Operazione Rewind, tutti i dettagli e i nomi degli arrestati

Nella mattinata del 23 gennaio 2014, i Carabinieri della Compagnia di Taurianova (RC), coadiuvati da quelli del Comando Provinciale di Reggio Calabria, del Gruppo Operativo Calabria e 8° Nucleo Elicotteridi Vibo Valentia  e delle Compagnie Carabinieri di San Giovanni in Persiceto (BO) e Sanremo (IM), hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palmi, Dott. Paolo RAMONDINO, su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Procuratore Capo Dott. Giuseppe CREAZZO, complessivamente 18 persone, ritenute responsabili a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti continuato in concorso.

 L’indagine è stata denominata “REWIND”, in quanto naturale prosecuzione dell’operazione “PLATOON”, conclusa nel 2004 e già riguardante buona parte degli odierni indagati e per reati della stessa natura, ed è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Taurianova (RC) tra il dicembre 2010 e l’ottobre 2011, sotto la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Palmi dott. Salvatore DOLCE.

L’attività investigativa ha tratto origine da un danneggiamento subito, nell’ottobre 2010, da due donne che, a seguito di accertamenti compiuti per comprendere la causale dell’azione delittuosa, sono risultate assuntrici di stupefacenti ed in quanto tali inserite nella filiera di un traffico di sostanze del tipo cocaina e canapa indiana.

 Tale attività hanno, invero, consentito di accertare l’operatività di diversi canali di vendita di stupefacenti del tipo cocaina e canapa indiana, ciascuno autonomo dall’altro, ma spesso intrecciati tra loro in considerazione dei rapporti tra i vari spacciatori e comunque accomunati dall’area territoriale di Taurianova e Cittanova quale centro di operatività.

 La pericolosità dei soggetti tratti in arresto è ulteriormente confermata dal fatto che alcuni di loro hanno intrattenuto rapporti – finalizzati alla cessione di sostanze stupefacenti – con cittadini extracomunitari residenti in provincia di BOLOGNA, solo uno dei quali è, però, stato compiutamente identificato e, dunque, attinto dal titolo custodiale. 

 Quattordici sono stati gli indagati destinatari della misura cautelare della custodia in carcere, BEN HASSEN Yassine, tunisino 36enne residente a Sant’Agata Bolognese (BO), BONGIOVANNI Raffaele, 34enne originario di Taurianova (RC), BONO Bruno Vincenzo, 40enne originario di Polistena (RC), BONO Fabio, 35enne originario di Polistena (RC), EL HARKATI Mohamed, 33enne marocchino residente a Sanremo (IM) e già domiciliato di fatto a Taurianova (RC), GIOVINAZZO Francesco, 28enne originario di Taurianova (RC), LAROSA Rocco, 37enne originario di Taurianova (RC), LAROSA Rocco, 34enne originario di Taurianova (RC), MIGLIORINO Rocco, 26enne originario di Taurianova (RC), MISITI Alfredo, 27enne originario di Cinquefrondi (RC), PRATTICO’  Agostino, 32enne originario di Taurianova (RC), RECUPERO Marco, 28enne originario di Taurianova (RC), SCICCHITANO Giuseppe, 32enne originario di Rosarno (RC), TROPEANO Rocco, 28enne originario di Taurianova (RC).

 La misura degli arresti domiciliari è stata, invece, disposta, nei confronti di ulteriori quattro indagati, CARBONE  Nadia, 33enne originaria di Taurianova (RC), MINUTOLI Grazia, 47enne originaria di Rosarno (RC), SANFEDELE  Carmela, 41enne originaria di Oppido Mamertina (RC) e ZHELEVA Bozhidara, 32enne di origine bulgara residente a San Ferdinando (RC).

 Sono stati, infine, deferiti in stato di libertà DODDO Antonio, 21enne originario di Taurianova (RC), GENTILE Domenico, 21enne originario di Cinquefrondi (RC), LONGO Cristian, 21enne originario di Taurianova, MANULE Daniele, 35enne originario di Taurianova (RC), MOHAMMAD Yousaf, 37enne di origine pachistana residente a Crevalcore (BO) e RECUPERO Giancarlo, 31enne originario di Taurianova (RC), quest’ultimo, non attinto da titolo custodiale nel contesto dell’odierna operazione solo perché già tratto in arresto, nel maggio del 2011, per reati in materia di stupefacenti, con l’utilizzo dell’attività intercettiva – telefonica ed “ambientale” – eseguita nella presente indagine che ha, peraltro, consentito diversi altri arresti e sequestri di sostanza stupefacente, tutti eseguiti a riscontro del contenuto delle conversazioni intercettate.