Schiaffi, pizzicotti, strattonamenti, tirate di capelli e orecchie, bambini legati durante il pasto e perfino chiusi in uno sgabuzzino buio: sono questi i presunti maltrattamenti documentati dalle telecamere interne di un asilo nido privato
I Carabinieri di Verona hanno eseguito un’interdittiva dall’esercizio della professione per un anno nei confronti di cinque educatrici in servizio presso un asilo nido privato nel centro città, struttura che è stata posta sotto sequestro.
Il provvedimento, disposto dal Gip, arriva al termine di un’indagine avviata lo scorso dicembre per presunti maltrattamenti ai danni di bambini di età compresa tra i 9 mesi e i 3 anni.
L’attività investigativa è stata condotta dalla polizia giudiziaria veronese, con il supporto del Nas dei Carabinieri di Padova. I militari hanno proceduto al sequestro dell’immobile con l’obiettivo di interrompere immediatamente i presunti episodi di maltrattamento e consentire ulteriori accertamenti.
Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza sarebbero emerse condotte violente nei confronti dei piccoli: i bambini venivano spostati con strattonamenti e spintoni, colpiti con schiaffi e pizzicotti al corpo e al volto. I filmati documenterebbero inoltre tirate d’orecchie e di capelli, minacce e punizioni.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alcuni bambini sarebbero stati legati alle seggioline durante il pasto e, in alcune circostanze, sarebbero stati lanciati giocattoli contro di loro. In un episodio, una bambina sarebbe stata chiusa in uno sgabuzzino buio e costretta con forza a tenere il ciuccio in bocca.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.
































