Polistena come Riace: via al gemellaggio con Gaza City. Il Consiglio comunale condanna l’aggressione USA al Venezuela

28
Michele Tripodi

Riceviamo e pubblichiamo:

Solidarietà internazionale, causa palestinese e difesa dell’autonomia degli enti locali: la presa di posizione del Comune di Polistena

Il Consiglio Comunale di Polistena ha approvato l’ordine del giorno che avvia il percorso di gemellaggio tra Polistena e Gaza City, in piena continuità e a sostegno delle iniziative che in questi anni hanno caratterizzato l’impegno politico e civile della comunità polistenese.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale hanno tracciato tale percorso in linea con l’identica proposta avanzata nei mesi scorsi dal Comune di Riace e dal sindaco Mimmo Lucano, poi incredibilmente stoppata da una nota del Ministero degli Affari Regionali. Oggi il Consiglio comunale di Polistena fornisce un indirizzo politico chiaro, che vuole essere una risposta a quanti ritengono di poter limitare l’autonomia degli enti locali nei rapporti con altre comunità estere, con le quali si condividono valori comuni, intenti e specifici propositi.

Ciò che unisce PolistenaRiace e Gaza City è la solidarietà, insieme al bisogno di pace e fratellanza tra terre difficili, segnate da persecuzionitravagli storici e profonde questioni identitarie.

Polistena oggi, attraverso questa proposta di gemellaggio con Gaza City, sceglie di resistere insieme a Riace nel segno della causa palestinese, in risposta a quello che viene definito il genocidio compiuto dal Governo Netanyahu.

Nel corso del Consiglio Comunale, inoltre, il Sindaco Michele Tripodi ha inquadrato la scelta nel più ampio contesto internazionale delle proposte per la pace, esprimendo una ferma condanna dell’attacco unilaterale degli Stati Uniti d’America contro il Venezuela e contro il suo Presidente Nicolás Maduro. Un’azione avvenuta lo scorso 3 gennaio, che mina i principi di democrazialibertà e pace, configurandosi come violazione delle norme di ius cogens e della Carta delle Nazioni Unite.

Polistena, ancora una volta, mentre molti scelgono il silenzio, decide di far parlare gli atti istituzionali e di non voltarsi dall’altra parte davanti a scenari mondiali sempre più segnati dalla prepotenza dei potenti e dalla legge del più forte, logiche proprie delle società primitive e non di comunità fondate sugli ideali civili di paceCostituzione e democrazia.

Articolo precedente Epifania di solidarietà al reparto di Pediatria di Polistena: i Carabinieri portano sorrisi ai piccoli pazienti
Articolo successivoReggio Calabria, a dicembre venti misure di prevenzione della Polizia: due sorveglianze speciali per soggetti ritenuti pericolosi