Ponte sullo Stretto: TAR respinge ricorsi di comuni e ambientalisti

31

Il progetto del ponte sullo Stretto di Messina supera un nuovo ostacolo giudiziario: il TAR del Lazio ha respinto i ricorsi presentati da enti locali e associazioni ambientaliste, confermando la validità delle valutazioni ambientali.

Oggi il TAR del Lazio ha dichiarato l’inammissibilità dei ricorsi presentati a fine dicembre 2024 dal Comune di Villa San Giovanni, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e da diverse associazioni ambientaliste, riguardanti il ponte sullo Stretto di Messina.

I ricorsi miravano all’annullamento del parere della Commissione VIA/VAS del 13 novembre 2024, favorevole alla Valutazione di impatto ambientale (VIA) del ponte, e della deliberazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2025 di approvazione della relazione IROPI, oltre a vari atti connessi al progetto.

Il Giudice ha richiamato precedenti della Corte di Giustizia europea, confermando l’interpretazione del quadro normativo generale e speciale relativo all’opera. In particolare, è stato ribadito il ruolo del CIPESS nel valutare la compatibilità ambientale del ponte, considerato un’infrastruttura di rilevanza strategica.

La decisione del TAR rappresenta un passo importante per la prosecuzione del progetto, rafforzando la legittimità delle scelte delle amministrazioni competenti e della Stretto di Messina Spa.

Articolo precedente Cocaina, hashish e serra indoor: arrestato giovane spacciatore
Articolo successivoCalabria punta sulla valorizzazione del settore forestale: nuovi piani per i boschi della Sila