La Calabria dice No al referendum sulla giustizia. Nella regione guidata dal centrodestra, il 57,26% dei votanti ha respinto la riforma, confermando un orientamento netto nella maggior parte del territorio.
L’unica provincia in controtendenza è Reggio Calabria, dove il Sì prevale con il 53,10% dei consensi (50,81% nel capoluogo), contro il 46,90% dei contrari.
La regione, però, non ha brillato per partecipazione: con un’affluenza del 48,37%, la Calabria si posiziona penultima a livello nazionale.
La vittoria più netta del No si registra in provincia di Cosenza, dove raggiunge il 63,74%. Seguono:
- Catanzaro: 59,51%
- Crotone: 58,23%
- Vibo Valentia: 56,99%
Il dato è confermato anche nei capoluoghi, con Cosenza città che tocca il 66,55% di voti contrari.
Significativo anche il risultato di Gerace, piccolo centro del Reggino e paese natale del magistrato Nicola Gratteri, dove il No ha raggiunto il 67,38% dei consensi.
In assenza di dichiarazioni ufficiali dal fronte del Sì, sono i sostenitori del No a commentare il risultato.
Il procuratore aggiunto di Reggio Calabria e segretario nazionale di Magistratura democratica, Stefano Musolino, ha parlato di “un movimento democratico importante”, sottolineando la necessità per la magistratura di restare fedele ai principi costituzionali e di migliorarsi alla luce della fiducia ricevuta.
Sulla stessa linea Giuseppe Lombardo, procuratore aggiunto e coordinatore del comitato per il No a Reggio Calabria, che ha evidenziato il clima di confronto e responsabilità condivisa durante la campagna referendaria.
Dal fronte politico, la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico, coordinatrice calabrese, ha definito il risultato “una grave battuta d’arresto per la premier Giorgia Meloni”, guardando però a un possibile cambio di prospettiva per il Paese.

























