Reggio Calabria, a dicembre venti misure di prevenzione della Polizia: due sorveglianze speciali per soggetti ritenuti pericolosi

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Prosegue senza sosta l’attività della Polizia di Stato di Reggio Calabria finalizzata al contrasto delle diverse forme di pericolosità sociale e alla riqualificazione del territorio urbano, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e garantire il pieno e sicuro utilizzo degli spazi pubblici. Accanto al contrasto alla criminalità organizzata, l’azione della Polizia si concentra anche sui fenomeni di illegalità diffusa, che incidono in modo significativo sulla percezione della sicurezza.

Nel corso del mese di dicembre, il Questore della provincia ha adottato complessivamente venti misure di prevenzione personale, tra provvedimenti monitori, interdittivi e proposte di sorveglianza speciale.

In ambito sportivo sono stati irrogati tre provvedimenti di Daspo, ciascuno della durata di un anno, per condotte antigiuridiche, tra cui quella posta in essere da un giocatore di una squadra dilettantistica. Due, invece, i provvedimenti di ammonimento emessi nei confronti di soggetti responsabili di atti persecutori e di violenza domestica.

Sono stati inoltre notificati nove avvisi orali, con i quali i destinatari sono stati formalmente invitati a tenere una condotta conforme alla legge. A questi si aggiungono tre fogli di via obbligatori: uno dal Comune di Villa San Giovanni nei confronti di un soggetto residente in Sicilia, denunciato per una truffa ai danni di una persona anziana, e due dal Comune di Taurianova nei confronti di altrettanti soggetti residenti in Campania, denunciati per furto in abitazione in concorso. In tutti i casi è stato disposto il divieto di ritorno nei Comuni interessati per la durata di tre anni.

Sul fronte delle misure più incisive, il Questore ha formulato tre proposte al Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione – per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei confronti di soggetti ritenuti portatori di pericolosità sociale sia generica sia qualificata, con particolare riferimento a contesti associativi dediti ai reati contro il patrimonio.

Nello stesso periodo, l’Autorità giudiziaria ha accolto due precedenti proposte, disponendo l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti di due soggetti imputati o condannati, ritenuti organici a contesti di criminalità organizzata di tipo mafioso operanti nella provincia. Le misure, notificate dal personale della Divisione Polizia Anticrimine, prevedono una durata rispettivamente di tre e quattro anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

La sorveglianza speciale consente all’Autorità di pubblica sicurezza di esercitare un controllo costante sul soggetto, imponendo una serie di prescrizioni finalizzate a neutralizzarne la pericolosità e a ostacolare la commissione di nuovi reati. Quando è accompagnata dall’obbligo di soggiorno, rappresenta la più afflittiva delle misure di prevenzione personali, applicata nei casi in cui gli strumenti ordinari non siano ritenuti sufficienti a tutelare la sicurezza pubblica. Il destinatario non può infatti allontanarsi dal comune di residenza o di dimora abituale, ed è sottoposto a un controllo particolarmente stringente da parte delle Forze di Polizia.

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