RoPAM: “Ennesimo incontro per chiedere apertura Parco antica Medma”

601

L’associazione RoPAM (Rosarnesi per il parco archeologico Antica Medma) continua la sua battaglia per far sì che il parco archeologico di Medma venga “restituito” alla cittadinanza.

Nella giornata di ieri infatti, i membri dell’Associazione hanno incontrato i commissari del comune di Rosarno.

“E anche oggi, 17 marzo, abbiamo avuto l’ennesimo incontro con la terna commissariale del Comune di Rosarno per chiedere, a nome di tutta la cittadinanza, l’apertura e la pubblica fruizione del Parco Antica Medma! Con nostro grande rammarico abbiamo dovuto constatare che l’immobilismo attuale è dovuto essenzialmente al rimpallo di competenze sul Parco (che è e rimane un luogo pubblico!) tra la Città metropolitana, che ancora non si attiva per la messa in sicurezza (collaudo) e predisposizione di un protocollo di gestione, e il Comune che, a queste condizioni, non intende assumersi la responsabilità di “fare proprie” le competenze sul parco… Risultato?!? La cittadinanza non puó ancora fruire di un bene che, in queste condizioni, continua il suo inesorabile processo di deterioramento!!! Eppure nel settembre scorso, il Commissario Reppucci aveva già sollecitato le parti in causa su nostro invito, auspicando una rapida soluzione del problema. In questa lettera Reppucci aveva inoltre giustamente citato noi e il nostro impegno, articolato, di comune accordo con le Istituzioni, per dare possibilità a tutti i cittadini di Rosarno di dare il proprio contributo per il parco!… L’inghippo peró è rimasto da allora sempre lo stesso, inspiegabile, e assolutamente a danno di tutta la comunità!!! Noi, come potete vedere, non ci arrendiamo e non ci arrenderemo!
La nostra è una battaglia di comunità e per la comunità, per noi è e sarà importante fare chiarezza su questa vicenda e su questi inspiegabili “intoppi” atavici che privano Rosarno di una delle sue risorse più importanti- conclude l’associazione.

Articolo precedente ‘Ndrangheta- Sequestro beni per 3 milioni di euro
Articolo successivoCalabria mare depurazione – Occhiuto: “Impianti ingolfati da 22 mila tonnellate di fanghi”