Rosarno – bilancio dei primi mesi di commissariamento

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Siamo stati questa mattina presso il palazzo comunale di Rosarno, dove abbiamo incontrato il Dott. Giannelli, che ha illustrato i primi mesi di lavoro nel comune medmeo.

Il VicePrefetto ha elencato le problematiche che si sono trovati a dovere affrontare dal loro insediamento.

“Innanzitutto è stato fondamentale capire quali fossero i problemi più gravi e dare priorità a quelli, parliamo dell’evasione fiscale, ma anche problemi di carattere sociale come l’immigrazione, o dello stesso crollo del muraglione in via Pitagora.
Tra i tanti problemi c’è stato lo sblocco dei fondi Pisu, rivedendo le opere già realizzate come il cinema Argo, il terminal bus o il palazzetto dello sport. Nella fattispecie il cinema, ad esempio, non può essere un cinema ma potrebbe essere una struttura destinata ad altro, essendo ben tenuta”
“È una vergogna- prosegue Giannelli- che una cittadina con tante cose belle e persone per bene, è come se si fosse abituata “al brutto” e questo non va bene. È anche vero che ci sono tanti problemi da affrontare ma con una fattiva collaborazione anche della cittadinanza, si può andare avanti.” Il vice Prefetto ha proseguito spiegando una delle questioni prioritarie da risolvere, quello del crollo del muraglione di via Pitagora e degli abitanti, ritrovatisi purtroppo senza casa.
“A seguito delle verifiche e dei sopralluoghi effettuati da tecnici competenti, è stata inviata una missiva al Prefetto, il quale a breve dara risposte in merito alla questione. Nella abitazioni sono presenti ancora 25 persone.
Mi auguro- continua Giannelli- che quando sarà disposto lo sgombero, non ci sia più nessuno.”

Il commissario ha anche illustrato un nuovo progetto di riqualificazione del muraglione che va dal Palazzetto dello sport fino al teatro all’aperto, che al momento è sprovvisto di collaudo tecnico.

“Un lavoro molto importante inoltre riguarda i beni confiscati. Un gruppo di lavoro si occuperà infatti di verificare le condizioni degli immobili e l’uso corretto da parte dei destinatari.”

E sulla questione dello striscione apparso nella notte della vigilia di Natale replica: “Alla fine vedremo “quanta” di quella cittadinanza preferisca le luminarie alla spazzatura in strada o ad atti concreti, fermo restando che se noi Commissari, per il prossimo Natale, dovessimo trovare i fondi, allora faremo anche i fuochi d’artificio.”

“La mia speranza- conclude Giannelli- è che quando andremo via, la cittadinanza si possa rendere conto che abbiamo lasciato qualcosa. Mi è capitato di ammirare il paesaggio da sopra l’anfiteatro, in una giornata di sole, ho trovato una vista meravigliosa, e io mi chiedo cosa c’entri tutto questo con la mafia…”

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