Rosarno, il Presidente del Consiglio Comunale richiama al rispetto istituzionale e all’unità della città

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In una fase delicata del dibattito pubblico e della vita democratica della città di Rosarno, il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Rachele, interviene per richiamare tutti — amministratori, rappresentanti politici e cittadini — a un confronto civile, fondato sul rispetto dei ruoli, sulla responsabilità istituzionale e sull’unità della comunità.

“In qualità di Presidente del Consiglio Comunale della Città di Rosarno, sento il dovere istituzionale e morale di rivolgermi a tutti, amministratori, rappresentanti politici e cittadini, per richiamare la necessità di abbassare i toni del confronto pubblico e ristabilire un clima di rispetto reciproco.

Negli ultimi giorni leggo con preoccupazione, anche sui social network, la diffusione di inesattezze da una parte e, dall’altra, risposte istituzionalmente sgarbate, non consone ai ruoli ricoperti. È fondamentale ricordare che il rispetto dei ruoli è alla base della vita democratica e del corretto funzionamento delle istituzioni.

Il diritto di critica sulle scelte politiche e amministrative è pienamente legittimo e rappresenta un pilastro della partecipazione democratica. Tale critica, tuttavia, deve essere sempre rivolta agli atti e alle decisioni, mai alle persone, ed esercitata in maniera costruttiva e responsabile, nei modi e nei luoghi indicati. Anche la stampa rappresenta uno strumento legittimo di confronto, purché si utilizzino toni adeguati e corretti e venga intesa come supporto utile a fare chiarezza, non a generare confusione.

Allo stesso tempo, è doveroso ricordare a chi ricopre ruoli istituzionali che l’esposizione alla critica pubblica è parte integrante delle responsabilità assunte e che le risposte devono sempre mantenere un linguaggio rispettoso, coerente con il ruolo ricoperto, utilizzando i canali del confronto istituzionale.

Ricordo prima a me stesso e poi a tutti che siamo lo specchio di una stupenda città, nella quale tutti i cittadinidovrebbero potersi riconoscere. Abbiamo il dovere di essere un esempio positivo: dalla qualità del linguaggio, dei gesti quotidiani e dei comportamenti che adottiamo prende forma la qualità civile, sociale e morale della comunità.

Quando la critica perde il suo carattere costruttivo o quando le risposte travalicano i limiti del linguaggio istituzionale, il rischio è una strumentalizzazione che genera confusione e alimenta tensioni inutili. Proseguire su questa strada espone la città a una divisione profonda, trasformando Rosarno in fazioni contrapposte.

Rosarno ha bisogno di essere una comunità unita, capace di superare le criticità e rafforzare la propria identità civica e sociale. Non servono tifoserie, ma dialogoconfronto serio e corretto e un impegno comune orientato al bene comune.

Solo attraverso senso di responsabilitàrispetto dei ruoli e unità d’intenti sarà possibile lavorare per il futuro della città e restituire a Rosarno un clima di serenità, coesione e fiducia nelle istituzioni“.

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