La deputata M5S accusa Occhiuto di essere parte delle responsabilità storiche sul collasso della sanità calabrese, denunciando carenze strutturali e attacchi “di paura” verso il fronte progressista.
ROMA – La deputata del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, attacca duramente il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, con un lungo intervento pubblicato sui social.
Baldino definisce Occhiuto “nervoso con cheerleader annessi” e lo accusa di parlare di sondaggi e rilevazioni per non affrontare i veri problemi della sanità calabrese. La parlamentare pentastellata fa riferimento a un recente video diffuso da Occhiuto in cui mostrava gli interni del nuovo ospedale della Sibaritide, soffermandosi sull’estetica di bagni e arredi, senza però ricordare il proprio passato politico.
Secondo Baldino, infatti, nel 2009 Occhiuto era presente alla presentazione del piano di rientro dell’allora governatore Giuseppe Scopelliti, un progetto che, con lo slogan “Più qualità, meno sprechi”, venne definito necessario, ma impopolare. Baldino ricorda che proprio quel piano portò alla chiusura di 18 ospedali e al taglio di circa 1200 posti letto, con conseguenze che la Calabria pagherebbe ancora oggi.
“Quello sciagurato piano di rientro ha portato alla chiusura di 18 ospedali, al taglio di circa 1200 posti letto. Le conseguenze di quel piano le paghiamo ancora oggi: la Calabria è la regione con il sistema sanitario più disastrato d’Italia con 1 cittadino su 4 che si cura fuori regione e un esborso per mobilità passiva al di sopra della media di tutte le altre regioni”, afferma Baldino.
La deputata racconta, inoltre, di aver effettuato una visita ispettiva all’ospedale Annunziata di Cosenza, dove ha verificato la mancanza di acqua calda nei bagni. “Questo è quello che accade negli ospedali veri: succede che i pazienti restino stazionati in pronto soccorso per giorni e giorni e per un posto letto ci si raccomanda al politico di turno”, aggiunge.
Baldino descrive una situazione drammatica per i cittadini calabresi, costretti spesso a rinunciare alle cure, rivolgersi al privato o spostarsi in altre regioni. In questo quadro, le parole di Occhiuto vengono definite “umilianti e offensive per l’intelligenza dei calabresi”, accusandolo di essere parte integrante della stagione politica che ha contribuito al disastro attuale.
“La maggior parte dei calabresi o rinuncia a curarsi, o si cura nel privato o si cura negli ospedali pubblici delle altre regioni. È umiliante e offensivo per l’intelligenza dei calabresi che i responsabili di questo disastro, tra cui Occhiuto, che rivendica il piano di rientro del 2009, oggi ci fa il pianto e parla di situazione ereditata”, denuncia Baldino.
Infine, la deputata sottolinea come Occhiuto abbia favorito i posti letto nel privato a discapito della sanità pubblica, giudicando le sue accuse un “atto di paura” verso un fronte progressista che, a suo dire, sarebbe pronto a proporre un’alternativa concreta con “un programma serio e un presidente di tutto rispetto come Tridico”.