Sanità in Calabria, la svolta dell’Intelligenza Artificiale: Giannetta propone soluzioni contro le liste d’attesa

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Domenico Giannetta

La sanità calabrese guarda all’innovazione tecnologica per affrontare una delle sue criticità più sentite: le liste d’attesa. Una sfida che passa dall’uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale, chiamata a migliorare l’accesso alle cure e l’efficienza del sistema sanitario regionale.

“La Regione Calabria si sta dotando di una legge sull’uso dell’intelligenza artificiale. Un’iniziativa importante per rendere il sistema Calabria più moderno e innovativo, che ho contribuito a rafforzare estendendo l’applicazione dell’IA anche al settore sanitario, dove può incidere positivamente su alcune delle principali criticità”.

Lo afferma il capogruppo di Forza Italia, Domenico Giannetta, illustrando l’emendamento che introduce la sperimentazione dell’intelligenza artificiale in sanità, con particolare riferimento alla riduzione delle liste d’attesa. L’obiettivo è ottimizzare le agende di prenotazione, ridurre i tempi di inattività tra una prestazione e l’altra e garantire un accesso più rapido alle cure per i cittadini.

L’emendamento prevede inoltre il rafforzamento della Medicina territoriale, attraverso la sperimentazione di sistemi intelligenti di monitoraggio da remoto, in grado di seguire i pazienti cronici direttamente a domicilio. Una misura che consentirebbe di alleggerire la pressione su Pronto Soccorso e reparti ospedalieri, migliorando al contempo la continuità assistenziale.

“Introduciamo – specifica Giannetta – la disciplina dell’uso dell’intelligenza artificiale anche a supporto delle decisioni diagnostiche, con l’obiettivo di ridurre il margine di errore e facilitare l’individuazione delle patologie più complesse”.

“L’intelligenza artificiale – conclude Giannetta – è già parte integrante della nostra società contemporanea e, se utilizzata in modo sapiente e responsabile, all’interno di un quadro normativo chiaro, può contribuire a innovare e rendere più efficienti i sistemi nei loro punti più critici. Per questo proponiamo sperimentazioni e progetti pilota in collaborazione con le università calabresi, anche per la formazione dei dirigenti e del personale sanitario coinvolto”.

Gli esiti delle sperimentazioni saranno successivamente valutati per una possibile estensione all’intero sistema sanitario regionale. Un passo che, secondo Giannetta, rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la qualità dei servizi sanitari e rispondere in maniera più efficace ai bisogni dei cittadini calabresi.

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