Un ritrovamento drammatico nelle acque del porto ha scosso due comunità. Dopo il recupero del corpo nella mattinata, nelle ore successive è stata resa nota l’identità della vittima.
È stato ritrovato questa mattina il corpo senza vita di un uomo nelle acque del porto di Scilla. A notare una sagoma galleggiante nei pressi della banchina sono stati alcuni pescatori, che hanno immediatamente lanciato l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Capitaneria di porto e il personale sanitario, che ha tentato inutilmente di rianimare l’uomo, potendone solo constatare il decesso. La salma sarà sottoposta ad autopsia per chiarire le cause della morte: al momento non si esclude alcuna ipotesi, dal malore improvviso alla caduta accidentale in mare, fino al possibile gesto volontario.
Solo alcune ore dopo il ritrovamento è stata resa nota l’identità della vittima: si tratta di Tommaso Falcone, farmacista originario di Fiumara di Muro, professionista molto conosciuto e stimato nella sua comunità.
La notizia ha suscitato profondo turbamento sia a Fiumara che a Scilla, dove l’uomo aveva numerose amicizie. Descritto da tutti come una persona altruista, solare e benvoluta, non lasciava presagire situazioni controverse.
La Procura di Reggio Calabria ha aperto un’indagine per fare piena luce sulla vicenda. Recuperato anche il cellulare della vittima, che sarà analizzato dagli inquirenti per ricostruire le ultime ore di vita e chiarire cosa sia accaduto prima del decesso.































