Sequestrata discarica comunale per presunte irregolarità nella bonifica e nell’uso dei fondi pubblici

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Un decreto di sequestro preventivo d’urgenza ha colpito una discarica comunale nell’ambito di un’indagine su presunti problemi negli interventi di bonifica ambientale, nella messa in sicurezza del sito e nell’utilizzo di fondi pubblici destinati al risanamento ambientale. L’operazione, condotta dai Carabinieri, conferma l’attenzione delle autorità nella lotta ai reati ambientali e nella tutela della salute pubblica e degli ecosistemi.

Nella giornata odierna, i militari della Stazione Carabinieri di Cotronei, coadiuvati da personale del Nucleo Carabinieri Parco di Cotronei e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Petilia Policastro, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica di Crotone, nonché a contestuale attività di acquisizione documentale presso gli uffici della Regione Calabria e del Comune di Cotronei, nell’ambito di un’articolata indagine relativa alla discarica comunale “Spuntone – Chianette” sita nel territorio comunale.

Il provvedimento ablativo si inserisce nel quadro di approfonditi accertamenti avviati dalla Compagnia Carabinieri di Petilia Policastro a seguito di attività info-investigativa e di mirati sopralluoghi tecnici, effettuati nei mesi scorsi anche con il supporto dell’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia. Il supporto aereo ha consentito di effettuare una dettagliata ricognizione dell’area della discarica e di acquisire ulteriori elementi utili alla ricostruzione dello stato dei luoghi.

Nel corso delle verifiche svolte sono emersi, allo stato degli accertamenti, elementi di possibile criticità relativi agli interventi di bonifica ambientale e messa in sicurezza permanente del sito, finanziati con ingenti risorse pubbliche regionali. In particolare è stata riscontrata la presenza di rifiuti affioranti in diverse zone dell’area, nonché opere di copertura e contenimento ritenute meritevoli di ulteriori approfondimenti sotto il profilo tecnico e amministrativo.

Gli esiti delle attività investigative hanno quindi indotto l’Autorità Giudiziaria a disporre il sequestro preventivo della discarica di Cotronei, misura ritenuta necessaria per preservare lo stato dei luoghi, impedire il possibile aggravamento delle conseguenze delle condotte oggetto di verifica e consentire lo svolgimento di ulteriori accertamenti tecnici specialistici.

Contestualmente all’esecuzione del provvedimento cautelare reale, i militari operanti hanno proceduto all’acquisizione di documentazione amministrativa, tecnica e contabile presso gli enti interessati, finalizzata a ricostruire in modo completo l’intero iter progettuale, esecutivo e finanziario degli interventi di ripristino ambientale, verificando la corrispondenza tra opere progettate, lavori contabilizzati e interventi effettivamente realizzati.

L’odierna attività si inserisce nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri nella tutela dell’ambiente e del territorio e nell’azione della Procura di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, che dedica particolare attenzione al contrasto dei reati ambientali, fenomeno di forte impatto per la salute pubblica, la salvaguardia degli ecosistemi e la corretta gestione delle risorse pubbliche.

La sinergia operativa tra Autorità Giudiziaria e Arma dei Carabinieri, anche attraverso l’impiego delle specialità forestali, dei reparti territoriali e del supporto aereo, conferma la costante azione di presidio di legalità volta a prevenire e reprimere ogni forma di illecito ambientale a tutela dell’ambiente e della collettività, con particolare riguardo ai contesti interessati da interventi finanziati con fondi pubblici.

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