Sorpreso con manufatti in marmo e pietra di presunta provenienza illecita: denunciato

37


Controllo dei Carabinieri della Stazione di Scilla all’interno del cimitero comunale: un uomo è stato trovato in possesso di manufatti in marmo e pietra di possibile valore storico e artistico. Il materiale è stato sequestrato e il soggetto denunciato alla Procura di Reggio Calabria.

Un controllo del territorio, l’attenzione ai dettagli e il tempestivo intervento dei Carabinieri hanno consentito di recuperare numerosi manufatti in pietra e marmo, verosimilmente provenienti da edifici storici o contesti ecclesiastici, sottratti senza autorizzazione.

Nei giorni scorsi i militari della Stazione Carabinieri di Scilla, durante un servizio perlustrativo, hanno notato un uomo aggirarsi con atteggiamento sospetto all’interno del cimitero. Alla vista della pattuglia, il soggetto ha tentato di allontanarsi frettolosamente, circostanza che ha immediatamente insospettito i militari dell’Arma dei Carabinieri, che hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito.

L’uomo è stato trovato in possesso di una borsa contenente strumenti di scasso ed effrazione, accuratamente occultati sotto alcuni fiori artificiali, probabilmente per eludere eventuali controlli.

L’ispezione del veicolo ha poi portato a una scoperta ancora più significativa. Nel bagagliaio dell’autovettura, nascosti all’interno di vari sacchi neri, i Carabinieri hanno rinvenuto una fontana in pietra leccese, un antico vaso dello stesso materiale e una cornice finemente intarsiata in marmo bianco, oltre ad ulteriori elementi architettonici in marmo, presumibilmente appartenenti a edifici d’epoca.

Alla richiesta dei militari, il soggetto non è stato in grado di fornire alcuna documentazione idonea a dimostrare la lecita provenienza dei manufatti. Tutto il materiale rinvenuto è stato quindi immediatamente sottoposto a sequestro, mentre l’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per il possesso della presunta refurtiva.

I beni recuperati saranno ora sottoposti agli accertamenti specialistici del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, che procederà alla valutazione del loro eventuale valore storico e artistico e agli approfondimenti necessari per risalire alla loro provenienza.

L’operazione conferma ancora una volta la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri nella tutela del patrimonio culturale e artistico, un patrimonio che rappresenta un valore identitario e storico per l’intera collettività.

Articolo precedente Oppido Mamertina, scaricano calcinacci nel torrente Porcello: due operai denunciati dai Carabinieri
Articolo successivoRosarno, successo per “Convivium”: l’evento culturale di Ro.P.A.M. dedicato al ruolo delle donne nella società