Investimenti senza precedenti per le infrastrutture in Calabria. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini rivendica lo stanziamento di risorse storiche per la Statale 106, l’Alta Velocità ferroviaria e le grandi opere strategiche, sottolineando come si tratti di un punto di partenza per lo sviluppo del territorio
«Il governo ha previsto stanziamenti mai avuti nella storia della Repubblica italiana e della Regione Calabria. Quasi 4 miliardi di euro, con operai e imprese che oggi stanno lavorando. Non è un punto d’arrivo ma è un punto di partenza. I numeri dicono che nei passati trent’anni è arrivato circa un miliardo, mentre in tre anni ne sono arrivati quasi quattro».
A dirlo, riferendosi alla Statale 106, è il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenuto oggi a Melito Porto Salvo per un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo.
«Oggi, mentre stiamo parlando del dissesto, i tecnici delle Ferrovie stanno lavorando alla progettazione dell’Alta Velocità fino a Reggio Calabria – ha aggiunto Salvini – quindi la 106 su un versante e l’Alta Velocità sull’altro. Il mio obiettivo è unire la Calabria, che è bella ma lunga, da nord a sud, e poi arrivare velocemente in Sicilia».
Per quanto riguarda l’Alta Velocità ferroviaria, attualmente progettata fino a Praia a Mare, nell’Alto Cosentino, Salvini ha precisato: «Fatemi arrivare prima al progetto. Perché il progetto lo fanno gli ingegneri, non i ministri. Poi i ministri possono e devono finanziare il progetto».
Intanto, ha aggiunto il ministro, «se quest’anno, come mi auguro, partono i cantieri del Ponte sullo Stretto, con tutti i permessi e quanto ne consegue, gli ingegneri mi dicono che serviranno sette anni. Fate voi i conti: in questi sette anni occorre arrivare velocemente in treno da Palermo a Messina e da Roma a Reggio Calabria. Poi non mi sostituisco agli ingegneri: non è il mio mestiere».





























