Taurianova – Condello e Caruso, carabinieri uccisi nel 1977: commemorazione a 48 anni

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Una cerimonia solenne per ricordare il sacrificio di due carabinieri uccisi dalla ‘ndrangheta, simbolo di coraggio e dedizione allo Stato. A distanza di 48 anni, il loro esempio resta vivo nella memoria collettiva e nell’impegno quotidiano per la legalità.

Nella mattinata, a Taurianova, alle ore 10:00, si è svolta la cerimonia commemorativa per il 48° anniversario dell’omicidio dell’Appuntato Stefano Condello e del Carabiniere Vincenzo Caruso, caduti eroicamente nell’adempimento del loro dovere.

Alla commemorazione hanno preso parte il Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Gen. D. Riccardo Sciuto, le autorità militari e civili, rappresentanze dell’Arma e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, oltre all’amministrazione comunale.

Il tributo è iniziato con un momento di raccoglimento presso il monumento nella piazza dedicata ai due militari, vittime della strage di Razzà dell’aprile 1977, simbolo del loro sacrificio. Successivamente, nella Chiesa Matrice, è stata celebrata la Santa Messa dal Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, Giuseppe Alberti, insieme al Cappellano militare Don Aldo Ripepi. La cerimonia si è conclusa con la deposizione di un cuscino di fiori presso il cippo eretto sul luogo dell’eccidio.

Il ricordo dei due carabinieri ribadisce l’impegno dell’Arma nella lotta alla criminalità organizzata e nel custodire la memoria dei propri caduti, esempio per le nuove generazioni.

La strage di Razzà: il sacrificio dei due carabinieri

Il 1° aprile 1977, i carabinieri Stefano Condello, Vincenzo Caruso e Pasquale Giacoppo, in servizio all’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taurianova, si imbatterono in un gruppo di soggetti sospetti nei pressi di una masseria in contrada Razzà.

Dopo aver riconosciuto la presenza di noti pregiudicati, Condello e Caruso decisero di intervenire, lasciando il collega a presidio dell’auto di servizio. Giunti sul posto, scoprirono che alcuni degli uomini erano armati: ne nacque una violenta colluttazione seguita da un intenso conflitto a fuoco.

Nonostante il coraggio dimostrato nel disarmare alcuni malviventi e reagire all’attacco, i due militari furono colpiti mortalmente sotto una pioggia di colpi di arma da fuoco. Il collega Giacoppo, intervenuto poco dopo, riuscì a mettere in fuga gli aggressori e a dare l’allarme.

Le indagini accertarono che i carabinieri avevano interrotto un importante summit di ‘ndrangheta, al quale partecipavano esponenti delle principali cosche della Piana di Gioia Tauro, impegnati nella gestione di affari illeciti e spartizione di potere.

Per il loro straordinario coraggio, all’Appuntato Condello e al Carabiniere Caruso è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

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