Violenze in famiglia: quattro uomini sotto sorveglianza speciale

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Maltrattamenti in famiglia: su proposta del Questore di Catanzaro, il Tribunale di Catanzaro emette quattro provvedimenti di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di soggetti residenti in provincia di Catanzaro.

Nei giorni scorsi, il Tribunale di Catanzaro – Seconda Sezione Penale – Misure di Prevenzione, accogliendo la proposta del Questore della provincia di Catanzaro, ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di quattro soggetti ritenuti particolarmente pericolosi.

L’accurata attività istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine ha consentito di valutare la condotta violenta e la pericolosità dei destinatari, particolarmente dediti alla commissione di reati in ambito familiare.

Il primo soggetto, di 37 anni e residente a San Pietro a Maida, è stato sottoposto a sorveglianza speciale per aver posto in essere nei confronti della coniuge condotte aggressive, minacciose e violente, connotate da significativa ripetitività, da sopraffazione psicologica oltreché lesive della libertà morale per la parte offesa, cui ha ingenerato uno stato di soggezione patologica.

Il secondo soggetto, di 51 anni e residente a Soverato, nonostante fosse già destinatario di un provvedimento di Avviso Orale in relazione ad accertata violazione in materia di stupefacenti, si è reso responsabile di condotte vessatorie e persecutorie ai danni dell’ex compagna e convivente. I precedenti di polizia di cui era gravato e le condotte delittuoseposte in essere sono stati ritenuti motivo sufficiente per l’adozione della misura, volta a neutralizzare la pericolosità del soggetto.

Il terzo soggetto, di 27 anni e residente a Davoli, si è reso anch’esso responsabile di atti persecutori e maltrattamenti gravi nei confronti della propria madre, la quale aveva sporto denuncia dopo l’ennesima aggressione subita nel corso dell’intero anno.

Il quarto soggetto, di 29 anni e residente a Montepaone, si è reso responsabile di maltrattamenti nei confronti della propria moglie, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alla presenza dei figli minori.

Tutte le misure di sorveglianza speciale, disposte per la durata di due anni, sono volte a neutralizzare i destinatari mediante una particolare vigilanza da parte degli organi di pubblica sicurezza, anche attraverso l’imposizione di divieti e prescrizioni, compreso il divieto di avvicinamento alle parti offese e ai luoghi dalle stesse frequentati, nonché il divieto di comunicazione attraverso qualsiasi mezzo. Inoltre, nei loro confronti è stato disposto il ritiro dei documenti di identità validi per l’espatrio.

La sorveglianza dei soggetti sarà garantita anche grazie all’applicazione del braccialetto elettronico.

I provvedimenti emessi confermano la massima attenzione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza e della Polizia di Statonei confronti dei casi di violenza domestica, invitando a segnalare ogni campanello d’allarme riconducibile a ipotesi di maltrattamenti in famiglia.

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