23 arresti per traffico di droga, in manette anche un avvocato e un carabiniere

Catanzaro – La Squadra mobile di Catanzaro ha arrestato 23 persone accusate di essere responsabili della gestione del narcotraffico nel capoluogo calabrese, con canali di rifornimento in tutta la regione. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda), hanno consentito di sgominare, secondo quanto riferito dagli investigatori, un’organizzazione dedita al traffico di droga capeggiata da persone di spessore criminale che si avvalevano della complicità di giovanissimi, di indole particolarmente violenta, dedite anche a rapine ed estorsioni. Tra gli arrestati anche ‘insospettabili’, che fornivano lo stupefacente ad una clientela d’élite della città.

 

Tra le 23 persone arrestate stamane dalla squadra mobile a Catanzaro ci sono anche un avvocato, Gennaro Corea, ed un appuntato dei carabinieri, Mario Russo, entrambi accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di cocaina. Corea è stato portato in carcere mentre Russo è stato posto ai domiciliari. Dalle indagini, effettuate dagli agenti della squadra mobile di Catanzaro, diretti da Rodolfo Ruperti, grazie a numerose intercettazioni telefoniche e ambientali, si è permesso di registrare le immagini delle attività di spaccio di droga. Nel corso delle indagini è emerso che l’avvocato Corea utilizzava la sua barca per lo smercio di cocaina a persone della ‘Catanzaro bene’. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catanzaro, Giuseppe Perri, che ha accolto la richiesta del Procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli.

Dalle indagini sarebbe altresì emerso come i soggetti più giovani dell’organizzazione in diverse circostanze per procurarsi somme di denaro necessarie all’approvvigionamento di droghe, non avevano avuto remore ad effettuare oltre che diversi furti anche una rapina ad un gestore di una tabaccheria del Quartiere Janò di Catanzaro. Il titolare nel novembre 2012, si era visto costretto a consegnare l’incasso della giornata ammontante a circa 5.000 euro a due persone armate di pistola che si erano allontanate a bordo di altra autovettura condotta da un complice.