Una vasta operazione dei Carabinieri a Reggio Calabria ha portato all’esecuzione di numerose misure cautelari nei confronti di soggetti accusati di furti d’auto, ricettazione, estorsione e detenzione illegale di armi.
Al centro delle indagini il quartiere Arghillà, individuato come base operativa di un’organizzazione criminale strutturata e ben radicata sul territori
È scattata dalle prime luci dell’alba una maxi operazione dei Carabinieri a Reggio Calabria, che ha visto impegnati oltre 150 militari dell’Arma nell’esecuzione di numerose misure cautelari disposte dal GIP del Tribunale reggino.
L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, rappresenta l’esito di una complessa indagine condotta tra ottobre 2024 e aprile 2025, che ha consentito di individuare un’organizzazione criminale con base nel quartiere di Arghillà, specializzata nei furti di autovetture.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le auto rubate venivano smontate in poche ore per alimentare un fiorente mercato illecito di pezzi di ricambio, oppure restituite ai legittimi proprietari dietro pagamento di somme di denaro, attraverso il noto sistema del “cavallo di ritorno”.
Nel corso dell’operazione, i Carabinieri hanno inoltre sequestrato armi e ingenti quantitativi di componenti meccaniche, confermando il livello di organizzazione e la pericolosità del gruppo criminale. Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di furto aggravato, ricettazione, estorsione e detenzione abusiva di armi.
L’operazione rappresenta un colpo significativo alla criminalità organizzata a Reggio Calabria e si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto ai reati predatori e al traffico illecito di veicoli e ricambi sul territorio.

































