Tolosa, arriva in ospedale con una bomba nel retto: scatta l’allarme e intervengono gli artificieri

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Un caso medico tanto insolito quanto delicato si è verificato in Francia nelle scorse ore. Secondo le cronache, però, non sarebbe la prima volta che nel Paese si registra un episodio simile: nel 2022, infatti, un 88enne fu operato a Tolone dopo essersi presentato in ospedale con un ordigno della Prima Guerra mondiale nel retto.

Notte agitata e decisamente insolita all’ospedale Rangueil di Tolosa, nel sud della Francia. Tra sabato e domenica, il personale sanitario ha lanciato l’allarme bomba dopo aver individuato la possibile presenza di un ordigno all’interno della struttura, rendendo necessario l’intervento immediato degli artificieri della polizia e dei vigili del fuoco.

Nessuna minaccia terroristica, però: a causare il panico è stato un paziente di 24 anni che si è presentato al pronto soccorso lamentando forti dolori, senza inizialmente fornire spiegazioni precise. Solo dopo gli esami diagnostici è emersa la verità: il giovane aveva una bomba nel retto, nello specifico una granata della Prima Guerra mondiale.

Secondo quanto riportato dal quotidiano francese “La Dépêche, il 24enne ha ammesso di aver inserito volontariamente l’oggetto, un reperto militare risalente al 1918. A quel punto è scattato il protocollo di sicurezza: l’area è stata messa in sicurezza mentre una squadra specializzata valutava il rischio di esplosione.

Il paziente è stato quindi sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza per l’estrazione della bomba. L’operazione è riuscita perfettamente e l’ordigno è stato affidato agli artificieri, che lo hanno disinnescato senza conseguenze. Il giovane è stato ricoverato per accertamenti ma le sue condizioni sono buone e sarà dimesso nei prossimi giorni.

In Francia non è la prima volta: il precedente del 2022

Per quanto possa sembrare incredibile, in Francia non si tratta di un caso isolato. Un episodio simile si era già verificato nel 2022, quando un uomo di 88 anni aveva fatto scattare un allarme bomba all’ospedale Sainte Musse di Tolone.

L’anziano si era presentato al pronto soccorso con un proiettile d’artiglieria della Prima Guerra mondiale nel retto, raccontando ai medici di non riuscire più a estrarlo. Anche in quel caso la direzione sanitaria aveva disposto l’evacuazione parziale dell’ospedale e il confinamento del pronto soccorso, con il supporto di pompieri e forze di sicurezza, mentre interveniva una squadra di artificieri.

Dopo aver accertato che il rischio di detonazione era molto basso, i medici avevano proceduto con la rimozione chirurgica dell’ordigno, risultato poi essere un cimelio militare da collezione. Anche l’88enne era stato ricoverato e si era ripreso senza gravi conseguenze.

Due episodi che, a distanza di anni, dimostrano come casi medici estremi possano trasformarsi rapidamente in emergenze di sicurezza, mettendo alla prova ospedalipersonale sanitario e forze dell’ordine.

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