Un agente della Polizia penitenziaria in servizio presso la Casa circondariale di Cosenza è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari, insieme a cinque familiari di detenuti, nell’ambito di un’inchiesta per corruzione.
Le indagini della Procura della Repubblica di Cosenza si concentrano su presunti favori concessi a detenuti e ai loro familiari da parte dell’agente, Massimiliano Follo, che avrebbe permesso comunicazioni vietate e l’introduzione di oggetti non autorizzati all’interno della struttura penitenziaria.
I provvedimenti restrittivi sono stati notificati a seguito di un’articolata attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria – Nucleo Regionale Calabria con sede a Catanzaro, con il supporto del Reparto di Polizia Penitenziaria e la collaborazione del Nucleo Investigativo Regionale della Campania di Napoli.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel contrasto a fenomeni di corruzione e illecito all’interno degli istituti penitenziari, sottolineando l’importanza del rispetto delle norme per garantire sicurezza e legalità.































