Incendio al Sunset Beach Club: due arresti per il rogo doloso dell’8 marzo

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Indagini rapide e mirate dei Carabinieri di Palmi portano a un provvedimento del GIP: uno in carcere, l’altro ai domiciliari

Nel pomeriggio di oggi i Carabinieri della Compagnia di Palmi hanno dato esecuzione al provvedimento, emanato dal GIP presso il Tribunale di Palmi nei confronti di due 47enni palmesi, sospettati con gravi indizi di aver causato l’incendio al noto locale “Sunset Beach Club” la sera dell’8 marzo.

Il provvedimento è stato emesso dopo una complessa ma rapida attività di indagine condotta dai militari dell’Arma, basata su un articolato lavoro di combinazione di dati acquisiti da sistemi di videosorveglianza, conoscenza diretta di luoghi e persone e intuito investigativo. Partendo infatti dal riconoscimento di una figura ripresa dalle telecamere, identificabile con un soggetto già noto e sottoposto a libertà vigilata, i Carabinieri hanno analizzato ulteriori informazioni fino a riscontrare i suoi movimenti con orari e luoghi compatibili con la dinamica dei fatti.

L’ipotesi investigativa è stata inoltre rafforzata da alcune testimonianze: diversi presenti hanno riferito di aver notato un uomo, poi riconosciuto nel soggetto in questione, discutere in maniera minacciosa con il personale del locale circa un’ora prima dell’incendio, nel tentativo di accedere senza rispettare la fila. Sarebbe stato proprio questo episodio il movente che avrebbe spinto l’uomo a compiere il gesto, con l’intento di “dimostrare” la propria influenza nel quartiere.

Altro elemento fondamentale per le indagini è stato il riconoscimento dell’autovettura utilizzata, rilevata in orari e luoghi compatibili con quelli dell’incendio.

I sopralluoghi tecnici effettuati dai Vigili del Fuoco hanno poi consentito di accertare la natura dolosa delle fiamme, circostanza ulteriormente confermata da altre immagini di videosorveglianza acquisite dai Carabinieri. In particolare, presso un distributore situato nelle vicinanze della contrada Tonnara, uno dei sospettati è stato ripreso insieme al secondo uomo mentre riempivano alcune taniche di benzina.

Il lavoro investigativo ha così permesso di raccogliere importanti elementi probatori che, sottoposti all’Autorità Giudiziaria, hanno portato all’emissione del provvedimento restrittivo. Un intervento che arriva a seguito di un episodio che, fortunatamente, non ha causato feriti ma ha messo seriamente a rischio l’incolumità di centinaia di persone presenti nel locale.

In attesa degli sviluppi giudiziari, è stato disposto il carcere per uno dei due soggetti, pluripregiudicato, mentre per il secondo, incensurato, è stato stabilito il regime degli arresti domiciliari.

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