Gioia Tauro, acquisiti al patrimonio comunale cinque appartamenti e nove box confiscati alla criminalità organizzata.

35

Gioia Tauro, acquisiti al patrimonio comunale cinque appartamenti e nove box confiscati alla criminalità organizzata. Il sindaco Scarcella: «Un’altra vittoria dello Stato e della nostra comunità»

L’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, con i decreti n. 52915 e n. 52903 del 19 giugno 2026, ha disposto il trasferimento al patrimonio indisponibile del Comune di Gioia Tauro di cinque appartamenti e nove box, ubicati lungo la Strada Statale 111, accogliendo l’istanza presentata dall’Amministrazione comunale.

Gli immobili, sottratti definitivamente alla criminalità organizzata, saranno destinati a finalità sociali, nel rispetto della normativa vigente, con l’obiettivo di realizzare iniziative e servizi rivolti alla collettività, trasformando luoghi un tempo riconducibili alla cultura dell’illegalità in spazi di inclusionesolidarietà e sviluppo.

L’importante provvedimento rappresenta un ulteriore tassello nel percorso intrapreso dall’Amministrazione comunaleper valorizzare il patrimonio confiscato e rafforzare la presenza dello Stato sul territorio attraverso azioni concrete che restituiscano ai cittadini beni sottratti alle organizzazioni criminali.

«L’acquisizione di questi immobili costituisce un risultato di grande rilevanza per la nostra città e rappresenta una risposta concreta dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata» – afferma il sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella. «Ogni bene confiscato che torna nella disponibilità pubblica è il segno tangibile che la legalità prevale sull’illegalità. Dove un tempo si consolidavano interessi criminali, oggi nasceranno opportunità per i cittadini, servizi per le famiglie e progetti dedicati alle persone più fragili.»

«Per Gioia Tauro – prosegue il sindaco – questo risultato assume un valore ancora più profondo. La nostra comunità conosce il peso che la criminalità organizzata ha esercitato nel corso degli anni, ma conosce anche la forza delle istituzioni che, con determinazione e senso dello Stato, continuano a costruire percorsi di riscatto. Restituire questi beni alla città significa restituire fiduciasperanza e futuro

Il primo cittadino ha inoltre evidenziato il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale per raggiungere questo obiettivo.

«Desidero esprimere un sentito ringraziamento all’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati per l’attenzione dimostrata nei confronti della nostra richiesta e agli uffici comunali che hanno seguito con competenza ogni fase del procedimento amministrativo. È grazie alla sinergia tra istituzioni che si ottengono risultati concreti e duraturi.»

L’Amministrazione comunale avvierà ora tutte le procedure necessarie per programmare il recupero e la successiva destinazione degli immobili, privilegiando progetti ad elevato impatto sociale, capaci di rispondere ai bisogni del territorio e di rafforzare la rete dei servizi.

«La vera sfida – conclude il sindaco Scarcella – inizia adesso. Il nostro compito sarà trasformare questi immobili in luoghi vivi, aperti e utili alla comunità. Vogliamo che diventino il simbolo di una Gioia Tauro che guarda avanti con coraggio, che investe nella legalità e che dimostra come anche ciò che nasce dall’illegalità possa essere restituito ai cittadini sotto forma di opportunitàinclusione e crescita

Con questo nuovo trasferimento, il Comune di Gioia Tauro consolida il proprio patrimonio pubblico e rinnova il proprio impegno affinché i beni confiscati alla criminalità organizzata diventino strumenti di sviluppo socialepromozione della legalità e sostegno alle fasce più deboli della popolazione, contribuendo a costruire una comunità sempre più giustacoesa e solidale.

Articolo precedente Ndrangheta, controlli sulle attività commerciali: sospesa un’attività per lavoro nero