Servizio Trasporto Neonatale in crisi all’AOU Dulbecco: neonati a rischio, USB chiede intervento urgente di Occhiuto

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Il Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale (Servizio Trasporto Neonatale) della Calabria è in una situazione critica. A denunciarlo è la USB Sanità, che parla di un servizio “al collasso” e chiede un intervento immediato del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. In caso di mancata risposta, il sindacato annuncia la richiesta di un incontro urgente in Prefettura.

Il Servizio Trasporto Neonatale è un’attività fondamentale che trasporta neonati prematuri o in condizioni cliniche critiche dai punti nascita del territorio verso l’AOU Dulbecco di Catanzaro e, nei casi più gravi, fino a strutture di Napoli o Roma, anche con il supporto della Marina Militare. Si tratta di bambini nelle prime ore o giorni di vita, per i quali ogni ritardo o disservizio può avere conseguenze irreparabili.

Secondo la USB Sanità, il servizio è oggi compromesso da gravi criticità organizzative e strutturali mai risolte. Il sindacato denuncia la mancata applicazione di un regolamento interno mai formalmente comunicato ai lavoratori e diverse inadempienze sul piano economico. Tra queste, il personale sarebbe ancora costretto ad anticipare spese di viaggio e alloggio per i trasferimenti extraregionali, in attesa di rimborsi non sempre tempestivi. Non risultano inoltre attivate le carte prepagate previste dagli accordi sindacali.

Alle problematiche storiche si aggiunge un peggioramento della situazione operativa: l’aumento dei ricoveri nella Terapia Intensiva Neonatale (TIN) ha sovraccaricato il servizio, mentre la carenza di personale e la mancata sostituzione delle lavoratrici in maternità hanno ridotto ulteriormente la capacità operativa. Due unità, inoltre, sarebbero state assegnate alla Direzione Sanitaria senza reintegro in reparto.

USB Sanità riferisce di aver già inviato, il 7 dicembre 2025, una richiesta formale ad Azienda Zero per l’attivazione di procedure di mobilità e concorsi per infermieri pediatrici, senza ricevere alcuna risposta. Il sindacato parla di “silenzio istituzionale inaccettabile” e denuncia il rischio concreto di un collasso del servizio.

Con l’arrivo dell’estate, la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare a causa dell’aumento della popolazione, del flusso turistico e delle ferie del personale sanitario. Per questo USB Sanità chiede un intervento immediato della Regione Calabria e del Presidente Occhiuto.

In assenza di risposte concrete, il sindacato annuncia la richiesta di un’audizione urgente presso la Prefettura di Catanzaro, per portare all’attenzione delle istituzioni una situazione definita ormai “non più sostenibile”.

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