Dopo oltre dieci anni, arriva una svolta decisiva per il Parco Archeologico dell’Antica Medma. A Reggio Calabria è stata ufficialmente sottoscritta la convenzione che definisce una gestione integrata, chiara e condivisa del sito, segnando un momento storico per la città di Rosarno e per l’intero patrimonio culturale della Calabria.
A Palazzo Alvaro è stata presentata la convenzione per la gestione e valorizzazione del Museo e del Parco archeologico dell’antica Medma, a Rosarno. L’accordo, siglato tra Città Metropolitana di Reggio Calabria, Direzione regionale Musei nazionali Calabria e Comune di Rosarno, punta a garantire una gestione unitaria del sito, rafforzandone tutela e fruizione pubblica. Al tavolo, il sindaco metropolitano Carmelo Versace, il direttore delegato della direzione regionale musei nazionali calabria Fabrizio Sudano, il direttore del Museo e Parco archeologico di Medma Marco Stefano Scaravilli, il sindaco di Rosarno Pasquale Cutrì e l’assessore Arturo Lavorato.
L’intesa rappresenta un risultato di grande rilevanza istituzionale. Per oltre un decennio, infatti, è mancata una convenzione complessiva capace di definire in maniera organica e condivisa il quadro normativo e gestionale del Parco. Con la firma dell’accordo viene ora garantita una governance unitaria, stabile e trasparente, fondamentale per la tutela e la valorizzazione del sito.
Il traguardo è il risultato di un lavoro congiunto tra gli enti coinvolti, portato avanti attraverso un costante confronto istituzionale. Un ruolo significativo è stato svolto dall’Assessorato al Parco Archeologico, con l’impegno dell’assessore Arturo Lavorato, che ha seguito le diverse fasi del percorso amministrativo, contribuendo a rafforzare la collaborazione tra le parti.
Per la prima volta nella storia amministrativa della città, l’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Cutrì ha istituito una delega specificamente dedicata al Parco Archeologico dell’Antica Medma, evidenziandone il valore strategico, culturale e identitario per Rosarno e per l’intero territorio.
Grazie alla convenzione, il complesso archeologico sarà gestito in maniera coordinata attraverso un modello di collaborazione tra gli enti coinvolti, nel rispetto delle rispettive competenze istituzionali, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del patrimonio culturale, migliorare la fruizione pubblica e promuovere in modo più efficace uno dei siti più significativi della Calabria.
































