La Squadra Mobile di Cosenza e il Commissariato di Castrovillari hanno eseguito cinque misure cautelari nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari su un presunto traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Documentati circa 60 episodi di cessione di droga tra il 2024 e il 2025 e notificato l’avviso di conclusione delle indagini ad altri dieci soggetti.
Nella mattinata di oggi, 2 luglio 2026, personale della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castrovillari, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, ha dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Castrovillari nei confronti di cinque persone.
Il provvedimento dispone due custodie cautelari in carcere, un arresto domiciliare e due obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di soggetti ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, del reato di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Gli episodi contestati si sarebbero verificati nel territorio di Castrovillari tra il gennaio 2024 e il luglio 2025.
Le indagini, coordinate dalla Procura e delegate alla Squadra Mobile di Cosenza e al Commissariato di Castrovillari, si sono sviluppate attraverso una complessa attività investigativa, condotta con strumenti tecnici e tradizionali, che avrebbe consentito di ricostruire, sul piano dei gravi indizi, un sistema di approvvigionamento e spaccio di cocaina, hashish e marijuana operante in maniera seriale nel territorio di Castrovillari e nelle frazioni vicine.
Nel corso dell’inchiesta sarebbero stati documentati circa 60 episodi di spaccio, molti dei quali riscontrati attraverso il sequestro della sostanza stupefacente agli acquirenti, in corrispondenza delle cessioni monitorate mediante attività di intercettazione.
Gli elementi raccolti dalla Polizia Giudiziaria hanno consentito alla Procura di contestare i reati previsti dagli articoli 110 del Codice Penale e 73, commi 1 e 4, del D.P.R. 309/1990, ottenendo dal GIP l’emissione delle cinque misure cautelari.
Le investigazioni hanno inoltre permesso di raccogliere ulteriori elementi nei confronti di altri dieci soggetti, ai quali è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
































