Rosarno – duplice omicidio stradale coniugi Papasidero- Fiumara, condannato a 6 anni il 53enne Giuseppe Sergio

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Il Gup del Tribunale di Palmi ha riconosciuto la rilevanza del mancato utilizzo delle cinture di sicurezza nella valutazione complessiva del sinistro. Accolta sul punto la ricostruzione sostenuta dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Antonella La Ruffa e Domenico La Ruffa del Foro di Palmi. La Procura aveva chiesto dodici anni di reclusione.


Si è concluso con una condanna a sei anni di reclusione, a fronte dei dodici richiesti dalla Procura, il procedimento penale a carico di Giuseppe Sergio, 53 anni, imputato per il tragico incidente stradale verificatosi il 2 agosto 2025 lungo la strada provinciale che collega Rosarno a San Ferdinando, nel quale persero la vita i coniugi Pasquale Papasidero e Silvia Fiumara.


La sentenza è stata pronunciata il 14 ottobre 2026 dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Palmi, al termine del giudizio celebrato con rito abbreviato.


Nel corso del procedimento, la difesa ha concentrato una parte significativa delle proprie argomentazioni sulla ricostruzione della dinamica dell’incidente e sugli elementi tecnici acquisiti, ponendo particolare attenzione alla circostanza del mancato utilizzo delle cinture di sicurezza da parte delle due vittime.


Un aspetto affrontato nell’ambito della valutazione giudiziaria delle conseguenze del sinistro, con l’obiettivo di ricostruire nel modo più completo possibile i fatti e le circostanze che hanno contribuito al tragico esito dell’incidente. Un approfondimento che non attenua in alcun modo la gravità della perdita subita dai familiari dei coniugi, né il dolore per una vicenda che ha profondamente colpito la comunità.


I legali Antonella La Ruffa e Domenico La Ruffa hanno inoltre valorizzato le risultanze delle consulenze tecniche acquisite e il quadro clinico dell’imputato. Tra gli elementi sottoposti all’attenzione del giudice, la questione relativa alle cinture di sicurezza ha assunto un rilievo particolare nell’ambito delle argomentazioni difensive sul concorso di colpa.


Il giudice ha riconosciuto la rilevanza di tale circostanza nella valutazione complessiva del fatto, accogliendo sul punto la ricostruzione proposta dalla difesa.
La decisione ha portato alla determinazione di una pena di sei anni di reclusione, sensibilmente inferiore rispetto ai dodici anni richiesti dal Pubblico Ministero.


La vicenda aveva suscitato profonda commozione e vasta attenzione nell’opinione pubblica locale sin dai giorni immediatamente successivi all’incidente, per la tragica scomparsa dei due coniugi e per le conseguenze di un sinistro che ha lasciato un segno doloroso nella comunità.


La pronuncia del Tribunale di Palmi rappresenta un importante passaggio giudiziario in una vicenda umana segnata da una perdita drammatica, nella quale la ricostruzione dei fatti in sede processuale si è intrecciata con il dolore per la scomparsa di Pasquale Papasidero e Silvia Fiumara.

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