Associazione Maestrale: “No alla discarica di Melicuccà, si al nuovo piano regionale dei rifiuti”

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Riceviamo e pubblichiamo

L’emergenza rifiuti è un problema col quale bisogna fare i conti e dopo esserci spesi per anni sul territorio palmese e pianigiano, non possiamo esimerci dal prendere una posizione chiara, che non lasci dubbi di sorta.
Lo diciamo da subito: il problema c’è, interessa l’intero territorio regionale e certamente non è una discarica temporanea, come quella della Zingara a Melicuccà, la soluzione adatta.
Non può sfuggire, infatti, che il sito individuato potrà essere utilizzato solo per alcuni mesi, prima di arrivare a saturazione.
D’altra parte, fino a quando i tecnici del Consiglio Nazionale per le Ricerche e l’ARPACAL non garantiranno che la sorgente Vina sia del tutto esente da ogni minimo rischio di inquinamento, l’attivazione della discarica costituirebbe una scelta folle, oltre che politicamente irresponsabile nei confronti delle prossime generazioni.
Se a ciò si aggiunge che l’ambizioso piano prospettato dall’Assessore regionale De Caprio prevede l’azzeramento delle discariche in un tempo piuttosto ristretto (solo due anni), non ci sono – a nostro avviso – ragioni sufficienti per giustificare una tale scelta politica.
Di certo, la mera polemica politica – anche quella animata dai sentimenti più nobili – non aiuta a trovare soluzioni. In questo senso, ferme restando le legittime posizioni di ciascuno, riteniamo marginale in concreto il dibattito sul parere espresso dai comuni in sede di conferenza dei servizi, tanto più ove si consideri che si tratta di pareri consultivi e non vincolanti.
È, piuttosto, il momento di spingere, con la coesione che nostra Comunità ha sempre saputo dimostrare nei momenti più critici, affinché si dia rapida attuazione dello stesso Piano dei Rifiuti annunciato dalla Regione Calabria nello scorso novembre.
Questo sarebbe sufficiente per approdare ad un nuovo sistema gestionale, peraltro già in uso in Italia ed in altri Paesi europei.
Occorre, insomma, spingere ancora di più sulla raccolta differenziata (addirittura vicina allo 0% in molti Comuni calabresi), alla costruzione dei tre impianti di vetrificazione senza emissioni climalteranti ed al compostaggio di comunità e di prossimità.
Nell’immediato vi è, invece, la necessità di rivedere pulite le Città calabresi: ebbene, se a fronte degli enormi sprechi nella spesa pubblica regionale, saremo costretti a spendere denaro per conferire fuori regione tonnellate di rifiuti solidi urbani per qualche altra settimana (un paradosso, nell’epoca in cui chi smaltisce guadagna), si tratterà di un sacrificio economico del tutto comprensibile.
La tutela della sorgente Vina, il diritto alla salubrità dell’ambiente ed il decoro urbano, valgono molto di più del denaro.

Associazione Maestrale

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