Bimbo di 11 anni denuncia la madre: “Mi picchia con calci e pugni in testa”

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Impaurito e pieno di lividi: così si è presentato in caserma, un bimbo di 11 anni che ha confessato ai carabinieri, una triste storia di abusi. Il ragazzino, del campo nomadi abusivo di Tor Sapienza nella periferia est di Roma, ha raccontato, che la madre l’aveva costretto ad abbandonare la scuola per farlo “lavorare” facendogli chiedere l’elemosina e raccogliendo ferro e rame.

Inoltre il minore ha dichiarato di essere sottoposto a violenza da anni.

“Mia madre mi mena a calci e pugni in testa e dietro la schiena se mi rifiuto di andare a cercare il ferro e il rame in giro per i cassonetti” – ha rivelato il ragazzo.

Sul caso stanno indagando i carabinieri della stazione di San Basilio che hanno identificato la donna, una cittadina romena di 36 anni, che tra i metodi punitivi prediligeva calci e pugni sulla pancia e in faccia al bimbo di 11 anni.

La donna si trova adesso nel carcere di Rebibbia: proviene da uno dei campi rom noti per spaccio, roghi tossici e sfruttamento di minori per prostituzione e accattonaggio

 

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