Un’articolata indagine di polizia giudiziaria, condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro e coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, ha portato alla luce un presunto sistema illecito basato sulla creazione di crediti d’imposta inesistenti nel settore delle ristrutturazioni edilizie.
Le attività investigative, svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno evidenziato il ruolo centrale di un soggetto residente a Soverato, che attraverso una ditta individuale formalmente operante nel comparto edile, generava crediti fiscali fittizi legati al Bonus ristrutturazioni, in assenza di lavori effettivamente eseguiti.
Tali crediti, dopo essere stati oggetto di cessioni multiple tra diverse imprese riconducibili al sodalizio criminale, venivano venduti a prezzi ribassati o addirittura ceduti gratuitamente, per poi essere monetizzati presso istituti di credito.
L’indagine, focalizzata sulla dimostrazione dell’inesistenza degli interventi edilizi e sulla ricostruzione dei flussi finanziari, ha portato al deferimento di 5 persone fisiche per i reati di associazione per delinquere (art. 416 c.p.) e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.). Inoltre, sono stati segnalati 2 soggetti giuridici per responsabilità amministrativa da reato ai sensi del D.lgs. 231/2001.
Nel corso delle indagini preliminari è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, successivamente convalidato dal GIP del Tribunale di Catanzaro, relativo a crediti d’imposta fittizi per un valore complessivo di 3.241.072 euro.
Ulteriori sviluppi hanno portato all’esecuzione di un’ordinanza di misure cautelari reali, anche per equivalente, per un profitto illecito pari a 1.656.330 euro. Il provvedimento ha consentito il sequestro di disponibilità finanziarie, quote societarie, 5 immobili tra le province di Catanzaro e Venezia e 12 autoveicoli, tra cui una Maserati.
L’operazione rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria, in particolare nel settore delle erogazioni pubbliche, a tutela del bilancio dello Stato.






























