Detenuto aggredisce poliziotti penitenziari nel carcere di Laureana di Borrello

Dopo l’episodio di qualche giorno fa nel carcere di Reggio Calabria di Arghillà, dove un detenuto proveniente dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto ha aggredito violentemente un agente di polizia penitenziaria tanto da spedirlo al pronto soccorso, il Sippe denuncia “ennesima aggressione in Calabria, detenuto aggredisce un ispettore e un assistente capo  della polizia penitenziaria presso il penitenziario di Laureana di Borrello. Il fatto è accaduto oggi 21.01.2015 alle ore 11.00 circa, a seguito di una contestazione disciplinare fatta al detenuto presso l’ufficio matricola. Il detenuto, infatti, ricevuta la contestazione, colpiva improvvisamente con calci e pugni i poliziotti spedendoli al pronto soccorso. Ne da notizia il Segretario Regionale del Sippe (Sindacato Polizia Penitenziaria) Angelo Macedonio, il quale dichiara: “Il penitenziario di Laureana di Borrello è un istituto a custodia attenuata ma per la carenza di personale non si riescono a gestire adeguatamente tutte le attività istituzionali”. Secondo il Sippe,  i poliziotti penitenziari vengono impiegati contemporaneamente su almeno 5 posti di servizio (rilascio colloqui, preposto colloqui, ufficio servizi, conti correnti, sopravvitto. mof.), con grave pregiudizio all’ordine e alla sicurezza interna.  L’ufficio matricola, centro nevralgico di ogni istituto penitenziario, rimane aperto per uno o due giorni la settimana, in quanto il responsabile viene impiegato anche al penitenziario di Palmi. Appare assurdo, afferma Macedonio, che un carcere debba essere gestito solo da 18 unità che svolgono attività per almeno 60 poliziotti, a questo punto, conclude Macedonio, invieremo subito una lettera al Provveditore e al DAP affinchè provvedano, ognuno per competenza, ad inviare nuovo personale, per scongiurare eventi critici ingestibili.”