Il Pensiero Del Giorno. 70 Miliardi per il rilancio del Sud: Sarà vero?

Nei giorni scorsi abbiamo ampiamente trattato nella presente rubrica, la questione concernente il Fondo di Ripresa e le risorse per il nostro paese che ammonteranno a circa 208,7 miliardi di euro fra sussidi e prestiti. Orbene si disquisisce già su come impiegare e a cosa destinare i succitati fondi. Certamente sono un bel gruzzolo da spendere e destinare ove necessario con cura. Tanto che si vocifera dalle parti di Palazzo Chigi che sarà impiegata ad acta una unità operativa alfine di gestire nel migliore dei modi i fondi. É delle ultime ore la notizia circa la quale il governo intende fra le varie istanze prospettate dalla Commissione Europea, destinare settanta dei quasi 209 miliardi per lo sviluppo e il rilancio del Sud. Notizia ed intenzione confermata dal ministro per le Autonomie e gli Affari Regionali Francesco Boccia stamani a Il Messaggero. La proposta del governo, dice Boccia nasce dall’esigenza di ridurre il divario e la questione che da tempo alligna il nostro paese, ovvero la questione meridionale. Investimenti senza precedenti sono annunziati nella malmessa sanità meridionale e nelle strutture che consentirebbero al meridione di tirarsi fuori dagli annalistici problemi che lo affliggono. Investimenti che saranno quindi destinati in tutti i campi per favorire lo sviluppo del Sud che si rende sempre più impellente. Investimenti che peraltro ci sono stati chiesti a gran voce dall’Unione Europea, che seppur si sia mostrata più solidale che in altri frangenti non cessa di attenzionare le mosse del nostro paese come la presidente Ursula Von Der Leyen dixit. Siamo stati solidali, ora fate le riforme. Non serve più traccheggiare ma agire, come dire chi ha tempo non aspetti tempo. D’altronde le conditio per i fondi impostaci dall’Unione Europea sono chiare. Fate le riforme, noi staremo a vigilare. Auspichiamo e ci auguriamo che le promesse del governo siano mantenute. Sarebbe l’occasione per tutto il Sud di ritrovare lo slancio che da troppo tempo ha smarrito.

Francesco Grossi