Il Pensiero Del Giorno. Le dispute e le divisioni nella maggioranza. Discordia e nubi sui piani futuri

Il futuro è foriero di fruttifere sorprese, si sa. Ma nel frattempo nella maggioranza di governo non pare affatto diradarsi l’aria fosca che da giorni aleggia. Si litiga e disdetta su tutto. Dalla programmazione per la spesa e l’impiego dei duecento nove miliardi, che intanto sono stati ratificati e resi operativi dal Consiglio Europeo in queste ore, sino alla questione degli spostamenti fra comuni nei giorni festivi. Ergo, una vera e propria dialettica eristica senza fine. Polemiche dicevamo, come già abbiamo documentato nei giorni scorsi per la presente rubrica, circa l’impiego dei Fondi per la Ripresa. Le prime bozze circolate infatti, non paiono contentare la maggior parte della maggioranza, la quale ha rimostranze per le esigue risorse che verrebbero destinate alla sanità, circa nove miliardi. Le maggiori risorse verrebbero difatti destinate, stando alle bozze sinora note di cui sopra, all’economia circolare e verde, con un occhio rivolto in particolare alla rete autostradale e viaria. In ultima istanza per numero di risorse vi sono la tecnologia, l’istruzione e appunto come succitato, la sanità. In queste ore si apprendono altresì ulteriori dettagli circa il piano predisposto dal governo per la vaccinazione; tra i primi sei milioni da vaccinare, in primis vi sono quattro milioni di anziani, un milione e quattro centomila operatori sanitari e in ultimo gli operatori residenziali circa cinquecento settanta mila. Novità si hanno anche sul fronte Ilva, l’acciaieria di Taranto sarà acquistata in larga parte dallo Stato, nello specifico da una partecipata di Invitalia, azienda che ha quale amministratore delegato il commissario Domenico Arcuri, la quale rileverà il 60% del capitale da Arcelor Mittal, la quale manterrà la restante quota. L’ intenzione del governo è quella di mantenere inalterato l’attuale organicum costituente la fabbrica coi suoi diecimila settecento impiegati. Tanti nodi da sciogliere e sbrigliare in un lasso di tempo piuttosto breve. Staremo a vedere cosa accadrà.

Francesco Grossi