Incendi Calabria – interviene Esercito

501

La Prefettura di Reggio Calabria ha richiesto ed ottenuto l’intervento dell’Esercito per concorrere alle attività in corso per domare gli incendi scoppiati in diverse zone della provincia. Lo rende noto la stessa Prefettura, aggiungendo che “rappresentanti dell’Esercito parteciperanno ad un incontro operativo già nella mattinata di domani(11 agosto).

“Continua ad essere attiva in Prefettura – si afferma in una nota – la Sala operativa per il monitoraggio ed il raccordo delle diverse componenti del sistema di protezione civile impegnate a fronteggiare l’emergenza incendi che sta interessando il territorio metropolitano reggino. Criticità persistono ancora nei comuni di Roccaforte del Greco, Roghudi, Bagaladi e Cardeto, ove sono impegnati da giorni più mezzi aerei. Particolarmente delicata la situazione in zona ‘Valle infernale’ del comune di San Luca, con elevato rischio di coinvolgimento di una faggeta di pregio, patrimonio Unesco”.
“Altri intensi focolai – riferisce ancora la Prefettura – insistono nei territori di Cittanova e di Careri e numerose sono le segnalazioni che continuano a pervenire. In atto sono impiegate tutte le squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale, potenziato con personale aggiuntivo proveniente anche da altre regioni, nonché dell’Azienda Calabria Verde, alla quale sono affidate, ai sensi della vigente normativa regionale, le attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi, oltre alle associazioni di volontariato di protezione civile della provincia”.
“In considerazione della situazione che si continua a registrare – é detto inoltre nel comunicato – la Prefettura ha posto in essere interventi di sensibilizzazione degli enti preposti (Sala operativa regionale e Centro operativo aereo unificato del Dipartimento nazionale della Protezione civile), che hanno reso disponibili ulteriori mezzi aerei, con particolare riferimento al comune di San Luca”.

Articolo precedente Sequestrati da Guardia di finanza oltre 800kg di marijuana
Articolo successivoGreen Pass – controlli dei ristoratori, solo in caso di certificati falsi