La scure del dimensionamento scolastico sul diritto all’istruzione nel reggino Incontro tra la FLC-CGIL e il sindaco Nicolaci per il “caso Melicucco”

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La scure del dimensionamento scolastico sul diritto all’istruzione nel reggino
Incontro tra la FLC-CGIL e il sindaco Nicolaci per il “caso Melicucco”

Non si placa l’eco del dissensato disegno di dimensionamento scolastico in Calabria. Appena qualche giorno fa il primo cittadino di Melicucco, dott. Francesco Nicolaci, ha incontrato il prof. Michele Bruno, segretario provinciale della FLC CGIL, e la prof.ssa Grace  D’Agata della segreteria regionale dello stesso sindacato. Al centro della discussione, la procedura per il dimensionamento scolastico che penalizza tutto il territorio calabrese e, in modo particolare, la provincia di Reggio Calabria che perderà 17 autonomie. Un caso singolare è quello che vede l’accorpamento dell’istituto comprensivo di Melicucco con quello di Laureana di Borrello: due cittadine che distano 15 km e che in una prima ipotesi, più razionale, aveva previsto l’autonomia dell’istituto di Laureana e l’unione dell’istituto di Melicucco con la vicina San Giorgio Morgeto. Forte la presa di posizione del sindaco di Melicucco che ha portato la questione in un consiglio comunale aperto che si è concluso con la richiesta al sindaco della Città Metropolitana di garantire il rispetto delle linee guida della Regione e il rispetto delle legittime istanze dei comuni di Laureana, Melicucco, Galatro per evitare l’irragionevole accorpamento. Molti sono i casi anomali che si stanno profilando, situazioni presenti anche nel resto delle province calabresi e che hanno portato la FLC a contestare fortemente il piano. Il tema non è la chiusura dei plessi (i quali, va da sé, se ci sono iscrizioni permarranno) ma il loro accorpamento oltre dimensioni sostenibili e ragionevoli, la perdita degli organici di personale dirigente, docente e ATA, la creazione di classi più numerose soprattutto nella scuola secondaria. Per effetto di questo provvedimento nella Regione Calabria si verificherà un dimensionamento consistente che si tradurrà nel taglio di 79 autonomie scolastiche per il prossimo anno scolastico (2024/25). Un taglio selvaggio al servizio pubblico statale di istruzione e al suo corretto funzionamento. Una scelta dettata dalla volontà di eliminare le reggenze dei dirigenti scolastici e dei direttori amministrativi. Saranno inevitabilmente colpite le aree interne della nostra regione e le piccole comunità scolastiche, soprattutto quelle che si trovano in territori poco popolati e male collegati, come ad esempio le zone montane. È evidente che tutto questo non farà che peggiorare le condizioni del sistema d’istruzione della nostra regione, già fortemente penalizzato da percentuali allarmanti di povertà educativa e dispersione scolastica.
Riteniamo totalmente sbagliato gestire la scuola pubblica esclusivamente attraverso un piano di tagli alla spesa, come staavvenendo con il dimensionamento scolastico. Tra l’altro il governo ha agito senza coinvolgere gli attori principali di questa vicenda: le scuole e i comuni.
A tutto questo si aggiunga l’improvvisazione della Città Metropolitana di Reggio Calabria che sta effettuando gli accorpamenti degli istituti che, una volta diventati esecutivi, produrranno una riduzione del personale amministrativo che si tradurrà in minori diritti e tutele per tutti.
Oltre ai tagli al personale, il piano prevede l’accorpamento di istituti grandi e piccoli, arrivando a sfiorare numeri importanti. Tutto questo in un territorio, il nostro, a forte rischio dispersione dove sono presenti fenomeni migratori e disagio economico. Si ribadisce la contrarietà della FLC, sia nel merito che nel metodo, al piano di dimensionamento scolastico. Si esprime inoltre solidarietà e vicinanza ai primi cittadini dei comuni che ricadono nell’area della Città metropolitana e che stanno contestando tale irrazionale piano.

Il segretario generale provinciale FLC CGIL

Michele Bruno

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