Orrore in India , bimba stuprata in fin di vita

Un’altra storia drammatica proveniente dall’India , paese in cui la violenza e gli abusi sessuali sulle donne sono nel corso degli anni sempre più in notevole aumento . Questa volta la vittima è una bambina di soltanto 9 anni . Secondo quanto ricostruito dagli agenti , la piccola stava giocando con delle amichette in un cortile , quando un ragazzo di 25 anni , con un pretesto le si è avvicinato e l’ha accompagnata in un luogo appartato , qui l’ha legata e imbavagliata, l’ha stuprata ripetutamente e l’ha sottoposta a sevizie. Le invocazioni di aiuto hanno allarmato le due amiche della bambina che hanno avvertito la mamma. Quest’ultima ha presentato denuncia in commissariato, quindi ha cercato la figlia nella zona, finché non ha avvistato l’aggressore. La bambina è stata ritrovata dopo diverse ore dopo dalla madre. Adesso, dopo essere stata violentata brutalmente, si trova in fin di vita a causa delle gravissime lesioni interne riportate. E’ stata ricoverata in terapia intensiva dopo essere stata sottoposta a un delicatissimo intervento chirurgico; se riuscirà a sopravvivere, dovrà comunque subire una seconda operazione. Un caso sconcertante soprattutto perché a pagarne le conseguenze è una bambina, un essere che dovrebbe rappresentare l’innocenza, una creatura pura e non un’ istigazione alla violenza ,ma in India questo sembra non conti . Secondo il National crime records bureau per esempio, i reati sessuali in India sono passati dai 2.487 casi del 1971 ai 24.206 casi del 2011. Un altro rapporto dell’ Onu , condotto in sei paesi (Papua Nuova Guinea, Indonesia, Cina, Cambogia, Sri Lanka, Bangladesh)  invece sottolinea ed evidenzia come in alcune zone dell’Asia il 25%  degli uomini ammetta di aver commesso almeno uno stupro (se non più) nel corso della propria vita. Il 50% delle persone  che hanno confessato di aver stuprato una donna, ha dichiarato di averlo fatto più di una volta. Le percentuali però variano a seconda dei paesi. Le ragioni per cui la violenza è cosi diffusa sembra essere legata a motivi soprattutto culturali. Alcuni degli uomini hanno affermato “ di sentirsi in diritto” di abusare della propria compagna, altri invece confessano di averlo fatto per divertimento o noia. In rarissimi casi la violenza è riconducibile all’utilizzo di sostanze stupefacenti o alcol. Trattasi di motivazioni assolutamente ingiustificabili e non degne di uomini appartenenti  a paesi emergenti e in via di sviluppo .

Giada Zurzolo