Padre costringe figlio a doparsi per gare di nuoto

Una vicenda triste quella di una padre trevigiano che sottoponeva il figlio adolescente a pressioni psicologiche per fare di lui un campione del nuoto. L’uomo pur di far vincere il figlio ,e  forse per continuare ad inseguire un suo sogno, era arrivato al punto di dopare il ragazzo , perchè l’importante non era partecipare ma vincere, e quando si portava a casa una vittoria erano complimenti, altrimenti parole dure e maltrattamenti. Un uso continuo di sostanze iperproteiche , integratori ed estenuanti allenamenti. 

La madre stanca di essere una spettatrice passiva ha così deciso di intervenire e portare il coniuge in tribunale. La vicenda si è conclusa in modo ancora più triste di quanto già non lo fosse. Il tribunale ha tolto la patria potestà ad entrambi i genitori , e il ragazzo è stato affidato ai servizi sociali. 

L’uomo, di Treviso, è stato rinviato a giudizio e, comparso davanti al gip Silvio Maras, ha chiesto di patteggiare la pena di due anni di reclusione.