Palermo, sacerdote condannato a un anno per sesso con minore

Padre Aldo Nuvola è stato condannato dalla Corte di Appello di Palermo a un anno di reclusione per atti sessuali a pagamento con un minore.

I giudici di secondo grado hanno riqualificato il reato – inizialmente era stata contestata l’induzione alla prostituzione minorile – e ridotto la pena, in primo grado era stato condannato a un anno e sei mesi. Padre Nuvola è stato arrestato alcuni mesi fa e sospeso a divinis per un’altra ipotesi di induzione alla prostituzione minorile venuta fuori durante l’indagine sull’omicidio dell’imprenditore Massimo Pandolfo. Dalle intercettazioni del presunto responsabile del delitto – poi rivelatosi innocente – erano emersi i rapporti del sacerdote con una serie di minorenni che avevano rapporto sessuali a pagamento con padre Nuvola.
Di seguito le intercettazioni che hanno incriminato il sacerdote:
“Tu non sei frocio… tu non sei frocio… gay si nasce si nasce, non si diventa quindi tu non lo sei… però se tu ti convinci con il tempo, io non dico subito, con il tempo… con il tempo… di potere essere veramente mio amico… io parola d’onore… giuro non lo posso dire perchè il Vangelo dice di non giurare… non lo posso dire giuro… parola d’onore, promessa mia, che io non vedo più a nessuno… tu in giro non mi vedi più… io non ne spreco più benzina… perchè se io ho te e ho uno solo bello sistemato, noi due possiamo avere… tu puoi avere… tu puoi avere la tua sicurezza che ogni 15 giorni… perchè poi… io non ti rompo le palle… ogni 15 giorni.. ogni due settimane massimo… per due volte al mese, o una volta al mese, io ti faccio un bello regalo… bello sistemato… che tu mi puoi dire: “minchia Aldo, però cè… sai c’è un momento…”… va bene, ti do pure 50 euro… 50… però, minchia, mi devi fare rilassare… ci dobbiamo veramente divertire… e per divertirmi io, ti ho detto, due cose ci tengo troppo… leccare il culo a te e il bacio… minchia, quello ci tengo troppo… assai ci tengo… io devo sentire la lingua… purtroppo sono… in questo sono animale…”

“Il gigolò che gli sembra che le persone sono tutte Berlusconi che gli danno 1.000 euro e 500 euro per una “marchetta” e vuole fare il “marchettaro” con la “campata” che gli altri, scusami l’espressione, con una “s…..” semplice e via gli devono dare 100 euro (…) ma tu lo sai quanto quanto mi danno a me per un funerale?”.

Padre Nuvola faceva i paragoni con un funerale: “Quando io vado al cimitero a fare le sostituzioni, sai quanto mi danno per un funerale? Un funerale dura un’ora, la predica, tutto sistemato, piripì, piripì. E sai quanto mi danno? Spara quanto mi danno, io sono laureato, ho due lauree? La chiesa, il cimitero si prende 50 euro dall’impresa, la chiesa, Sant’Orsola, sai a me quanto mi dà per un funerale? Al celebrante, la persona più importante, quello che fa il funerale, dà 25 euro”.