Sequestrati beni per cinque milioni di euro a imprenditore legato alla criminalità organizzata

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La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) ha eseguito un ingente sequestro di beni patrimoniali a un imprenditore della provincia di Cosenza, nell’ambito di indagini su associazione mafiosa, riciclaggio e infiltrazioni nel tessuto economico. L’operazione conferma l’impegno delle autorità giudiziarie e delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità organizzata e nella tutela dell’economia legale.

La Direzione Investigativa Antimafia ha disposto il sequestro di beni per un valore complessivo di circa cinque milioni di euro a un imprenditore di Mandatoriccio (Cosenza) attivo nei settori della distribuzione di prodotti tipici e del turistico-alberghiero.

Lavorato, già coinvolto nell’operazione Stige della DDA di Catanzaro, era stato condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso, a seguito della sentenza della Corte di Cassazione del 5 giugno 2024.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’imprenditore rappresentava una figura di riferimento per le cosche Farao-Marincola di Cirò Marina, nel Crotonese. Gli atti d’inchiesta gli attribuiscono un ruolo nel supporto ad attività estorsive e nel reimpiego di capitali illeciti nel settore immobiliare, tramite compagini aziendali utilizzate per favorire l’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico, con proiezioni anche in Germania.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, scaturisce dagli accertamenti economico-patrimoniali disposti congiuntamente dalla Procura della Repubblica di Catanzaro e dal direttore della DIA. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di individuare asset patrimoniali intestati o riconducibili all’imprenditore, ritenuti frutto di attività illecite o del loro reimpiego, evidenziando una sproporzione tra valore dei beni e redditi dichiarati.

Nello specifico, il sequestro ha riguardato:

  • un’attività d’impresa;
  • due quote societarie;
  • quattro immobili;
  • cinque beni mobili;
  • sei rapporti finanziari,

per un valore complessivo stimato in quasi cinque milioni di euro.

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