Suicidio Cacciola, Vittorio Pisani e i familiari scelgono il rito abbreviato. Gregorio Cacciola rinviato a giudizio

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È terminata la prima fase del processo denominato “Onta” che vede alla sbarra gli avvocati Gregorio Cacciola, difeso dagli avvocati D’Ascola e Vecchi e Vittorio Pisani, difeso dagli avvocati Michele Novella e Contestabile, e Michele Cacciola, Giuseppe Cacciola e Anna Rosalba Lazzaro, accusati a vario titolo di concorso in maltrattamenti in famiglia, aggravato dall’aver favorito la ‘ndrangheta, concorso in violenza privata, concorso in violenza o minaccia per costringere a commettere un reato, concorso in favoreggiamento personale, tutti aggravati dall’aver favorito la ‘ndrangheta. Secondo l’accusa i familiari di Maria Concetta Cacciola, avrebbero, su consiglio dei due legali coinvolti, costretto la stessa a ritrattare le dichiarazioni rese innanzi ai magistrati della Dda reggina.

Quasi tutti gli imputati hanno optato per il rito abbreviato, ad eccezione dell’avvocato Gregorio Cacciola che invece è stato rinviato a giudizio con il rito ordinario. Il processo per l’avvocato Vittorio Pisani, Michele Cacciola, Giuseppe Cacciola e Anna Rosalba Lazzaro inizierà il 27 giugno innanzi al Gup di Reggio Calabria, mentre l’altro legale coinvolto sarà giudicato dal Tribunale di Palmi, con prima udienza il tre luglio.

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