Tradire la fiducia in ambito amicale e coniugale

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Tradire la fiducia in ambito amicale e coniugale

“Il modo migliore per scoprire se ci si può fidare di qualcuno è dargli fiducia”, questa è una citazione di Ernest Miller Hemingway, celebre scrittore e giornalista statunitense. Sembra, a primo acchito, una citazione difficile da comprendere perché invita, in qualsiasi modo la si voglia leggere e interpretare, a fidarsi e a dare fiducia all’altro. Spesso, l’atto che compromette quasi definitivamente la fiducia è il tradimento. Per saperne di più, si può consultare Subito News.

Il termine “fiducia” deriva dal latino “fidĕre” che tradotto vuol dire: confidare, avere fede. Parte proprio dall’etimologia del termine il concetto moderno di fiducia. In questo caso parliamo di fiducia in qualsiasi tipo di relazione; il tradimento si attua perché si viene meno alla fiducia data. A volte, soprattutto in una unione tra coniugi, quando viene meno la fiducia, si attua un tradimento fisico. Generalmente, però, si può tradire la fiducia anche in un rapporto amicale.

Tradire la fiducia, cosa vuol dire?

Tradire la fiducia, come detto poc’anzi, significa venire meno in qualcosa a tal punto da compromettere e incrinare un rapporto. Ragioniamo per esempi, fin da quando si è piccoli si viene a conoscenza del concetto di fiducia, dell’essere meritevoli di quest’ultima. Sarà capitato a tanti tra noi di essere stati prescelti da qualcuno per ascoltare un segreto o un problema.

In quel caso, si fa parte in automatico di un binomio confidente-meritevole di fiducia: la persona che ha scelto noi si sta confidando e il nostro compito è sicuramente quello di ascoltare e confortare ma, soprattutto, quello postumo di mantenere il segreto o la confidenza. Procedendo in questo modo si diventa persone meritevoli di fiducia; qualora quest’ultima dovesse venire meno, inevitabilmente i rapporti e la visione che l’altro ha di noi cambierebbero.

Tradire la fiducia in un rapporto amicale

Tradire la fiducia in questo tipo di rapporto comporta che l’altro si distacchi, o di netto o col tempo, da noi e questo potrebbe portare alla fine diretta della relazione. Confidare ad una terza persona i drammi del confidente è un comportamento che difficilmente può essere perdonato perché la visione della nostra persona verrebbe additata come “superficiale”. Spiattellare i problemi di un amico è mancanza di rispetto verso il dolore che l’altro prova; quindi, in automatico non si è più meritevoli della fiducia altrui.

Tradire la fiducia in un rapporto coniugale

Tradire la fiducia in questo tipo di rapporto, invece, porta a incrinare maggiormente la relazione. Attenzione, non si parla di confidare alla propria amica un proprio problema per ottenere un confronto, bensì si tratta di confidare un problema personale del partner ad una terza persona esterna.

Il coniuge in questione potrebbe avvertire questa “fuga di notizie” come un tradimento della fiducia riposta nella persona che gli sta accanto. In questo modo si potrebbe rompere l’equilibrio che si ha all’interno della coppia perché uno dei due in futuro potrebbe non aprirsi e confidarsi. Si sa, se in una unione non esiste il dialogo, la relazione ha vita breve.

I dettagli della vita altrui, quelli strettamente personali che sono stati raccontanti nell’ambito privato della dimensione intima devono essere necessariamente custoditi. Il tradimento della fiducia può essere accostato per importanza sia a quello fisico sia a quello mentale.

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