Controlli carabinieri sulle armi, sequestrati fucili, pistole, munizioni e polvere da sparo

992

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia, con particolare attenzione al settore delle armi. Nei giorni scorsi, nell’ambito delle verifiche sull’intero territorio provinciale, sono state riscontrate diverse irregolarità e poste sotto sequestro armi da fuoco, munizioni e polvere da sparo.

A Parghelia, i Carabinieri della Stazione di Zungri, durante un controllo sulla corretta custodia delle armi, hanno individuato in un casolare rurale 4 munizioni cal. 12 occultate, oltre a una trappola artigianale per la cattura di animali selvatici, tutto sottoposto a sequestro. Gli accertamenti sono stati estesi a un casolare in disuso, dove sono stati trovati e sequestrati un fucile cal. 12 con marca e modello punzonati e 77 munizioni, a carico di ignoti.

A Tropea, nell’ambito dei controlli della locale Stazione, un uomo è stato deferito per aver omesso di comunicare la variazione del luogo di detenzione di armi e munizioni, con il sequestro di una pistola cal. 7.65 e 14 munizioni. Un altro uomo è stato deferito per violazioni sugli obblighi di custodia e sicurezza delle armi, con il sequestro di 3 fucili: cal. 20, cal. 12 e cal. 16. Una donna è stata denunciata per detenzione abusiva di armi, poiché custodiva armi e munizioni già detenute dalla madre deceduta senza regolarizzazione; il sequestro ha riguardato un fucile cal. 16, una pistola cal. 7.65 e 16 munizioni.

A Nardodipace, un uomo è stato deferito per detenzione abusiva di polvere da sparo e munizioni, trovandosi in possesso di 200 grammi di polvere da sparo e 252 munizioni eccedenti i limiti consentiti. Sono state ritirate cautelarmente anche le armi legalmente detenute, tra cui un fucile cal. 16, due fucili cal. 12 e oltre 1000 munizioni.

A Pizzoni, i Carabinieri della Stazione di Vazzano hanno deferito un uomo trovato in possesso di 12 munizioni cal. 7.65 oltre i limiti massimi consentiti, con il ritiro cautelare di due pistole: cal. 7.65 e cal. 6.35, e il sequestro di 50 munizioni.

Le attività rientrano in un più ampio dispositivo di prevenzione finalizzato a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di armi, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e, per gli indagati, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile di condanna.

Articolo precedente Incendio distrugge abitazione – intervento tempestivo dei Vigili del fuoco, nessun ferito
Articolo successivoFiori in mare per i migranti riaffiorati: il gesto della Flai Cgil Calabria ad Amantea