La memoria come responsabilità collettiva. Iniziativa della Cgil Calabria a Crotone in ricordo delle vittime di Steccato di Cutro

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La Cgil Calabria ha promosso a Crotone un’iniziativa dedicata alla memoria delle vittime di Steccato di Cutro, coinvolgendo studenti e istituzioni in un momento di riflessione sul tema delle migrazioni, della solidarietà e della responsabilità collettiva. L’evento, organizzato presso l’Istituto Polo Barlacchi Lucifero, ha ribadito il valore della memoria del naufragio di Cutro come impegno civile per le nuove generazioni

“Negli studenti non ci sono barriere o colori della pelle. Oggi vogliamo commemorare non solo i morti di Steccato di Cutro, ma tutti coloro che muoiono e di cui non abbiamo notizia. Penso ai corpi straziati restituiti dal mare in queste settimane e che ci impongono di interrogarci.

Da quest’anno proporremo ogni anno in una scuola di Crotone e della regione iniziative come questa perché le nuove generazioni sono la speranza di un mondo migliore”.

Il Segretario Generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta ha commentato così l’iniziativa promossa insieme a Cgil Area Vasta, Flc Cgil Calabria e Flc Cgil Area Vasta nell’Istituto Polo Barlacchi Lucifero di Crotone. Dopo un primo annullamento dell’evento giustificato con la “mancanza di contradditorio”, a cui è seguita la presa di posizione del sindacato regionale e nazionale, nonché dell’Ufficio Scolastico Regionale e di rappresentanti delle Istituzioni tra i quali il Sottosegretario all’Interno, oggi la manifestazione si è svolta in armonia coniugando la necessità del ricordo con l’urgenza che questo si trasformi in responsabilità sociale e responsabilità collettiva.

La Segretaria Generale Flc Cgil Nazionale ha rimarcato l’importanza di “difendere la scuola pubblica come spazio aperto, collettivo e democratico”, mentre Loredana Giannicola, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha sottolineato “l’importanza di potere esprimere liberamente il proprio pensiero” dicendo poi agli studenti: “Se noi adulti abbiamo fallito, a voi ragazzi sta il compito di risollevare un’umanità alla deriva”.

La Segretaria Cgil Calabria Celeste Logiacco ha annunciato l’istituzione di borse di studio in memoria delle vittime del naufragio di Cutro, invitando a non fermarsi al dolore, trasformando quanto accaduto in consapevolezza e impegno: “Farlo oggi qui insieme significa scegliere da che parte stare, perché ogni vita conta e nessuna è di troppo”.

“Per i migranti il mare è l’ultima speranza. Oggi ci assumiamo la responsabilità di non essere indifferenti” ha affermato, invece, il Segretario Flc Cgil Calabria Alfonso Marcuzzo, mentre per il Segretario Generale Cgil Area Vasta la memoria del naufragio di Cutro è valore inestimabile in una società che vuole rendersi migliore.

Fondamentale l’intervento di Rosa Maria Riente, operatrice della cooperativa Agorà Kroton, che ha raccontato le storie di molti superstiti al naufragio di Cutro, dando voce a chi l’ha persa in mare.

Il dirigente scolastico Girolamo Arcuri ha ringraziato la Cgil Calabria per l’opportunità di riflessione invitando i ragazzi a trasformare la memoria delle vittime di Steccato di Cutro in impegno concreto.

Ragazzi protagonisti di straordinari momenti di riflessione utilizzando più strumenti: dalla poesia, alla lettura di storie di superstiti, fino al canto, alla musica e alla preghiera in arabo e italiano, in un percorso di educazione alla memoria che ha unito partecipazione emotiva e consapevolezza civile.

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