L’oleoturismo in Calabria cresce e si afferma come una delle nuove frontiere del turismo enogastronomico italiano, con un forte interesse per l’olio extravergine d’oliva e le esperienze nei territori olivicoli.
Secondo il Rapporto sul Turismo dell’Olio, la Calabria è tra le regioni protagoniste per produzione di olio extravergine e potenziale oleoturistico, grazie ai suoi uliveti storici, ai frantoi e alla ricchezza del paesaggio rurale.
Cresce l’Italia dell’olio: +37% l’oleoturismo. Italiani e stranieri scelgono l’olio extravergine d’oliva come patrimonio culturale.
L’oleoturismo in Calabria è una realtà in espansione nella nostra regione. Si conferma uno dei settori più dinamici del turismo enogastronomico italiano, registrando tra il 2021 e il 2024 un incremento del 37,1% nella partecipazione alle esperienze dedicate all’olio extravergine d’oliva, mentre 7 italiani su 10 lo considerano un autentico simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale.
Dai dati più recenti emerge che la Calabria è tra le regioni chiave dell’olivicoltura italiana, con un ruolo crescente anche in prospettiva di sviluppo oleoturistico. Il fenomeno si inserisce in un trend di forte espansione del turismo del gusto a livello internazionale: oltre il 55% dei turisti si dichiara interessato a viaggiare in Italia per vivere esperienze enogastronomiche nei prossimi anni.
Il Secondo Rapporto sul Turismo dell’Olio, promosso da Associazione Nazionale Città dell’Olio, Coldiretti e Unaprol e curato da Roberta Garibaldi, evidenzia come l’oleoturismo non rappresenti più una nicchia, ma una vera leva di sviluppo economico, culturale e territoriale.
Esperienze ricercate dai turisti
Accanto alle tradizionali degustazioni di olio extravergine e alle visite ai frantoi, cresce l’interesse per esperienze immersive quali:
- itinerari tra ulivi secolari
- cene in uliveto (scelte dal 71%)
- percorsi culturali
- visite ai frantoi storici
Gli italiani mostrano un forte interesse per gli aspetti salutistici dell’olio extravergine (65%) e per quelli culturali (60%), pur con un gap informativo: solo il 43% conosce davvero la produzione di olio del proprio territorio.
La Calabria territorio strategico dell’olio italiano
Il Rapporto conferma che i territori olivicoli non solo custodiscono un patrimonio agroalimentare unico, ma rappresentano un motore di sviluppo delle aree interne. In questo scenario, la Calabria emerge come una delle regioni più rilevanti d’Italia, confermando la sua centralità nel panorama della produzione di olio extravergine.
Per la campagna 2025/2026, la Calabria è indicata come protagonista della produzione italiana di olio, con circa 35 mila tonnellate di olio extravergine stimate, un risultato che la pone in una posizione di grande rilievo per crescita e qualità, come testimoniano i numerosi eventi fieristici dell’olio a livello internazionale, nazionale e regionale.
La regione si distingue inoltre per circa 180 mila ettari di uliveti e per uno dei più considerevoli patrimoni varietali autoctoni dell’olio italiano.
Un grande potenziale per l’oleoturismo in Calabria
Tutto questo, per Coldiretti Calabria, rappresenta un potenziale enorme per l’oleoturismo in Calabria e un settore su cui si sta lavorando con impegno costante. La ricchezza paesaggistica, la qualità delle produzioni e la presenza diffusa di frantoi storici rendono la regione una destinazione ideale per sviluppare:
- percorsi e trekking tra uliveti secolari
- visite guidate nei frantoi
- degustazioni di olio extravergine
- attività formative sull’olio
- dinamismo culturale nei borghi calabresi
- turismo rurale e di comunità
Il trend dell’oleoturismo – conclude Coldiretti Calabria – rappresenta per la regione un’opportunità strategica per valorizzare i territori, contrastare lo spopolamento e creare nuovi modelli di economia sostenibile e turismo destagionalizzato, in linea con la visione espressa dal rappoto nazionale.
































