Nei giorni delle festività di Pasqua, alla nostra redazione sono arrivate diverse segnalazioni relative a un episodio ritenuto particolarmente delicato avvenuto a Rosarno, riguardante la diffusione in rete di contenuti che coinvolgerebbero ragazze minorenni.
Secondo quanto emerso dalle informazioni, alcune immagini sarebbero state ricavate dai profili social delle giovani e successivamente alterate tramite strumenti di intelligenza artificiale, fino a generare rappresentazioni false e a carattere esplicito. I contenuti sarebbero poi stati condivisi in maniera rapida su diverse piattaforme social e all’interno di gruppi WhatsApp, diffondendosi in poco tempo tra numerosi utenti.
La circolazione del materiale avrebbe provocato forte allarme sul territorio, con una rapida reazione da parte di famiglie e comunità, preoccupate per la vastità della diffusione e per la facilità con cui i contenuti sarebbero stati rilanciati.
In ambienti giovanili sarebbero iniziati a circolare alcuni nominativi ritenuti presunti responsabili, tuttavia le verifiche sono ancora in corso e sarà compito esclusivo delle forze dell’ordine individuare con certezza gli eventuali autori materiali della diffusione e ricostruire l’intera catena di condivisione.
Il fenomeno, oltre al forte impatto emotivo sulle vittime e sulle loro famiglie, rientrerebbe in una casistica particolarmente grave, potenzialmente riconducibile a reati come la diffusione illecita di contenuti a sfondo sessuale realizzati o manipolati digitalmente, la violazione della privacy e ulteriori ipotesi previste dalla normativa a tutela dei minori.
Sulla vicenda sono attualmente impegnati gli investigatori della Polizia Postale, intervenuti dopo le denunce presentate dai genitori, con l’obiettivo di risalire all’origine della diffusione e ai soggetti coinvolti.
Le famiglie delle ragazze chiedono che venga fatta piena chiarezza e che ogni eventuale responsabilità venga accertata nelle sedi opportune






























