Proseguono le indagini sulla tragedia avvenuta nei giorni scorsi durante lavori di allestimento in una struttura balneare. La Procura punta ora a chiarire le cause del decesso del giovane operaio morto dopo il crollo di una struttura in cemento.
Sarà eseguita giovedì prossimo l’autopsia sul corpo del 23enne originario del Senegal deceduto sabato scorso a Paola in seguito a un grave incidente sul lavoro avvenuto all’interno di uno stabilimento balneare.
Nella mattinata odierna la Procura della Repubblica di Paola ha conferito l’incarico per l’esame autoptico, che sarà effettuato a Catanzaro e dovrà fornire ulteriori elementi utili a chiarire le cause della morte del giovane operaio.
Parallelamente, gli investigatori stanno lavorando per rintracciare nel Paese d’origine i familiari della vittima.
Le indagini, coordinate dal procuratore capo Domenico Fiordalisi e condotte dal Commissariato della Polizia di Stato di Paola, proseguono nel massimo riserbo. Al momento non sono stati resi noti i nomi delle persone indagate, anche se tra queste potrebbe figurare il proprietario della struttura balneare dove si è verificato il tragico episodio.
Secondo quanto emerso nelle ore successive alla tragedia, il 23enne sarebbe morto dopo essere stato schiacciato da una colonna in cemento crollata improvvisamente mentre era impegnato nelle operazioni di allestimento del lido.
Il manufatto sarebbe caduto durante il traino di una piattaforma destinata alle docce, della quale la colonna faceva parte.
Dagli accertamenti effettuati è inoltre emerso che il giovane era ospite di una struttura di accoglienza per migranti e che non risultava regolarmente assunto al momento dell’incidente.
L’inchiesta della Procura dovrà ora accertare eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.






























