Scattano le misure di quarantena precauzionale per un marittimo di 25 anni residente a Villa San Giovanni, coinvolto indirettamente nel caso sanitario che ha riguardato una passeggera deceduta su un volo della compagnia KLM, risultata positiva a sospetta infezione da Hantavirus.
Il provvedimento è stato disposto dalla sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, con ordinanza già emessa nei giorni scorsi nell’ambito delle misure di prevenzione attivate dalle autorità sanitarie dopo il decesso registrato a bordo del volo internazionale.
Il giovane, rientrato in Italia la sera del 5, si era già posto spontaneamente in isolamento volontario prima della comunicazione ufficiale da parte della Polizia Locale e dell’ASP di Reggio Calabria.
Le autorità hanno disposto per lui un periodo di quarantena di 45 giorni, durante il quale sarà sottoposto a monitoraggio sanitario costante per escludere eventuali sviluppi clinici riconducibili all’esposizione.
La sindaca Giusy Caminiti segue quotidianamente la situazione. Il marittimo risulta al momento asintomatico e in buone condizioni di salute.
Il caso rientra nei protocolli di contact tracing e prevenzione sanitaria attivati a seguito dell’episodio verificatosi sul volo KLM, che ha portato le autorità a ricostruire la lista dei passeggeri e a disporre misure cautelative per chi è stato potenzialmente esposto.
Con il termine Hantavirus si indica un gruppo di virus appartenenti alla famiglia Hantaviridae. Il vettore del contagio è rappresentato soprattutto da roditori selvatici, come topi e ratti, che possono eliminare il virus attraverso urine, saliva e feci senza manifestare sintomi evidenti.
L’uomo si infetta principalmente inalando particelle contaminate disperse nell’aria, soprattutto in ambienti chiusi o polverosi dove sono presenti escrementi di roditori infetti. Più raramente il contagio può avvenire attraverso morsi, graffi o contatto diretto con materiali contaminati.
































