Corruzione, la Procura di Catanzaro chiede la proroga delle indagini su Occhiuto

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La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto al Gip una proroga delle indagini nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che coinvolge il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’ex amministratore unico di Ferrovie della Calabria Ernesto Ferraro e Paolo Posteraro, ex manager di Amaco (azienda di trasporti del Comune di Cosenza) ed ex segretario particolare della sottosegretaria Matilde Siracusano.

La richiesta, firmata dal sostituto procuratore Domenico Assumma, riguarda il procedimento nato dalle indagini della Guardia di Finanza di Catanzaro sui rapporti economici e societari tra Occhiuto e Posteraro, in passato soci in cinque diverse società di capitali: Tenuta del Castello società agricola srl, Fondazione patrimonio artistico retail srl, Fondazione patrimonio artistico srl, Parametro Holding srl e Ytam srl. Società dalle quali Occhiuto è successivamente uscito.

Secondo quanto sottolineato dall’autorità giudiziaria, nel corso degli anni Posteraro avrebbe ottenuto nomine da parte di pubblici ufficiali con i quali Occhiuto avrebbe avuto legami, compreso il fratello Mario Occhiuto, ex sindaco di Cosenza. Incarichi che, secondo gli inquirenti, avrebbero fruttato all’ex socio oltre 500mila euro.

Tra questi incarichi figura anche quello in Ferrovie della Calabria, dove amministratore unico era Ernesto Ferraro, già socio di Posteraro nella società Ytam srl.

Il 23 luglio dello scorso anno Occhiuto è stato sentito in Procura dall’aggiunto Giancarlo Novelli e, all’uscita, aveva dichiarato: “Ho chiarito tutto, confido in una celere archiviazione”.

Se il Gip accoglierà la richiesta della Procura, le indagini potrebbero proseguire fino al mese di novembre.

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