Rosarno – Interrogazione al Sindaco dei consiglieri Ferrarini e Italiano su lavori scuola materna Bosco

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Interrogazione al Sindaco di Rosarno dei capigruppo di minoranza Ferrarini e Italiano su lavori scuola materna C.da Bosco e gestione legna da potatura ulivi nel plesso scolastico

I capigruppo di minoranza Ferrarini Cosma e Italiano Michele Filippo hanno presentato un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta comunale di Rosarno sullo stato dei lavori nei cantieri della scuola dell’infanzia di C.da Bosco e sulla destinazione del materiale legnoso derivante dalla potatura degli ulivi presenti nel cortile scolastico.

“I sottoscritti Ferrarini Cosma e Italiano Michele Filippo capi gruppo di minoranza nel consiglio comunale di Rosarno interrogano il Sindaco e la Giunta sulle seguenti argomentazioni che espongono:

Abbiamo effettuato un sopralluogo in C.da Bosco presso il plesso dove è allocata la Scuola materna al V stradone, al fine di verificare lo stato dei lavori.

Abbiamo visto che i due cantieri sono fermi e tutto sembra abbandonato per come si può vedere dalle allegate fotografie.

Parliamo di cantieri perché un lavoro riguarda l’efficientamento energetico il cui contratto è stato firmato il 26/05/2025 con una data prevista di chiusura lavori per il prossimo 16/09/2026 e poi di un lavoro che interessa la nuova mensa il cui contratto è stato firmato il 12/05/2025 e la fine dei lavori era stata prevista per l’11/04/2026.

Come possiamo vedere dalle foto allegate la fine dei lavori non è ancora avvenuta e tutto tace.

Una cosa è però certa, ovvero, che i bambini sono stati allocati temporaneamente in locali della parrocchia subendo notevoli disagi.

Ci domandiamo come mai i lavori siano fermi e nulla sappiamo?

Sempre dal sopralluogo abbiamo notato che nei giorni scorsi è stato effettuato un intervento di potatura degli alberi di ulivo persistenti all’interno del cortile della predetta scuola dell’infanzia della frazione Bosco di Rosarno;

Ora, questa potatura che è funzionale a ringiovanire gli alberi è un’attività che ci può stare.

Però, questa attività di potatura su ulivi secolari produce molta legna.

La legna che si toglie ha un valore di mercato.

Ci sorge la domanda: la legna ricavata dall’attività di potatura, che destinazione ha avuto?

Questo perché la legge prevede che il materiale derivante da un bene pubblico è un bene pubblico a tutti gli effetti (legna compresa), e non può essere venduto, regalato o lasciato ad estranei, senza una determinazione dirigenziale motivata, una valutazione economica, un’eventuale procedura di smaltimento o alienazione (art. 147-148 TUEL). Pertanto chiediamo di sapere dal Sindaco se è a conoscenza delle dette problematiche da noi esposte e se l’amministrazione ha avallato questa attività anomala di potatura”.

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