Confisca beni in Toscana a soggetto contiguo alla ‘Ndrangheta: sequestrati immobili per 600mila euro

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Operazione della Guardia di Finanza nell’ambito delle misure di prevenzione antimafia: confiscati beni riconducibili a un prestanome legato alla cosca “Tegano-De Stefano” della ‘Ndrangheta.

Il Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze, con il supporto del G.I.C.O. di Reggio Calabria e del S.C.I.C.O., ha eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

Il provvedimento ha disposto la confisca di una villa, un’autorimessa e terreni per oltre 900 metri quadrati, situati in provincia di Siena, per un valore complessivo stimato di circa 600.000 euro.

Secondo quanto emerso dalle indagini economico-patrimoniali condotte dalla Guardia di Finanza, i beni sarebbero riconducibili a un prestanome ritenuto contiguo alla cosca “Tegano-De Stefano”, attiva nell’ambito della ‘Ndrangheta.

Le attività investigative hanno consentito al Tribunale della Prevenzione di Reggio Calabria di rilevare nei confronti del soggetto indicato indizi di pericolosità sociale qualificata, tali da giustificare l’adozione della misura patrimoniale.

La confisca arriva al termine del procedimento di prevenzione, dopo il confronto con il proposto e con i cosiddetti “terzi interessati”, e conferma l’impianto ricostruttivo originario elaborato dagli investigatori.

L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto alla criminalità organizzata e al riciclaggio di capitali illeciti, attraverso strumenti di aggressione ai patrimoni ritenuti di origine sospetta.

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